CronacaCrotone

L’azione della Polizia di Stato tra arresti, misure cautelari e allerta sulle truffe

È un bilancio articolato quello che emerge dalle ultime operazioni della Polizia di Stato a Crotone, a conferma di un impegno che si muove su più livelli, dalla repressione dei reati più gravi fino alla sensibilizzazione della cittadinanza.
Nel primo caso, gli agenti hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa famigliare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con l’applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un uomo indagato per atti persecutori, furto in abitazione e danneggiamento aggravato ai danni del fratello. Il provvedimento è scaturito dalla denuncia della vittima, che aveva riferito di una lunga sequenza di comportamenti aggressivi e violenti culminati in reiterate violenze fisiche, danneggiamenti di beni e gravi minacce di morte.
Gli approfondimenti investigativi, condotti dalla sezione specializzata Reati contro la persona della Squadra Mobile, hanno attivato immediatamente la procedura prevista dal cosiddetto Codice Rosso, consentendo di ricostruire un quadro fatto di intimidazioni e aggressioni. In un episodio particolarmente significativo, l’indagato avrebbe danneggiato la finestra comunicante tra i due appartamenti per poi introdursi nell’abitazione del fratello e impossessarsi di alcuni beni. Le risultanze investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone guidata dal procuratore Domenico Guarascio, hanno portato alla richiesta di misura cautelare accolta dal GIP del Tribunale pitagorico. L’uomo non potrà fare rientro nella propria abitazione né avvicinarsi alla persona offesa e ai luoghi da questa frequentati.
L’operazione si inserisce nella strategia di contrasto ai reati rientranti nel perimetro del Codice Rosso voluta dal Questore di Crotone, Renato Panvino, e rappresenta un segnale concreto di attenzione verso ogni forma di violenza domestica e di genere. In questo solco si colloca anche l’invito rivolto ai cittadini a utilizzare l’applicazione YouPol, strumento che consente di inviare segnalazioni, anche in forma anonima, su episodi di maltrattamenti, violenze di genere, bullismo e revenge porn.
Sempre nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal Questore, la Polizia ha inoltre tratto in arresto due persone in esecuzione di distinti ordini di carcerazione conseguenti a condanne definitive. Nel primo caso, è stato eseguito un decreto del Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro che ha disposto la sospensione provvisoria della detenzione domiciliare con il ripristino della carcerazione per l’espiazione della pena residua di 1 anno e 4 mesi di reclusione per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nel secondo, su ordine della Procura della Repubblica di Crotone, un uomo è stato arrestato per espiare una pena definitiva di 3 anni e 7 mesi di reclusione per associazione per delinquere e bancarotta fraudolenta. Dopo le formalità di rito, entrambi sono stati tradotti presso la Casa Circondariale cittadina.
Nella medesima giornata, l’attività di controllo ha portato anche alla segnalazione al Prefetto di otto persone per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale, tra cocaina, eroina e hashish. I servizi hanno interessato diverse aree della città, comprese piazze di spaccio e luoghi abitualmente frequentati da assuntori, con un dispositivo che ha consentito di identificare 183 persone e controllare 123 veicoli, oltre a verificare il rispetto delle misure limitative della libertà personale.
Accanto alla repressione, la Questura ha infine acceso i riflettori sul fenomeno crescente delle truffe telematiche, che colpiscono trasversalmente tutte le fasce d’età attraverso modalità sempre più sofisticate. Telefonate, SMS, email, social network e falsi operatori che si presentano come appartenenti a istituzioni o banche sono gli strumenti più utilizzati per indurre le vittime a fornire dati personali o a effettuare pagamenti immediati. Particolare attenzione è stata richiamata sul cosiddetto Smishing, ovvero il phishing via SMS, che simula comunicazioni provenienti da istituti di credito con l’obiettivo di carpire credenziali bancarie. Nessuna banca richiede via SMS, email o telefonata l’inserimento o la comunicazione di dati personali o codici di accesso, ribadisce la Polizia, invitando i cittadini a non reagire d’impulso a messaggi che prospettano addebiti non autorizzati, investimenti redditizi o offerte di lavoro online.
Nel mirino anche le false proposte di guadagno legate a like, investimenti in criptovalute o piattaforme parallele, così come i link malevoli che, attraverso finte votazioni o sondaggi, consentono ai gruppi criminali di prendere il controllo degli account social e diffondere ulteriormente le campagne fraudolente. L’appello conclusivo è alla collaborazione e alla prudenza, con l’invito a rivolgersi alla Polizia Postale attraverso il portale ufficiale per informazioni e segnalazioni. In un contesto in cui la tecnologia amplia le opportunità ma anche i rischi, la prevenzione resta la prima linea di difesa e la sinergia tra istituzioni e cittadini si conferma decisiva per arginare ogni forma di illegalità.

Oὐδείς

Oὐδείς (pronuncia üdéis) è il sostantivo con il quale Ulisse si presenta a Polifemo nell’Odissea di Omero, e significa “nessuno”. Grazie a questo semplice stratagemma, quando il re di Itaca acceca Polifemo per fuggire dalla sua grotta, il ciclope chiama in soccorso i suoi fratelli urlando che «Nessuno lo ha accecato!», non rendendosi tuttavia conto di aver appena agevolato la fuga dei suoi aggressori. Tornata alla ribalta grazie a uno splendido graphic novel di Carmine di Giandomenico, la denominazione Oὐδείς è stata “rubata” dal più misterioso dei nostri collaboratori, che si impegnerà a esporre a voi lettori punti di vista inediti o approfondimenti che nessuno, per l’appunto, ha fino a oggi avuto il coraggio di affrontare.

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