Sanità, viabilità, integrazione e sviluppo al centro delle attività della Città Metropolitana

La Città Metropolitana di Reggio Calabria interviene su più fronti, delineando un quadro di iniziative e prese di posizione che toccano nodi centrali per il territorio.
Sul piano sanitario, è netta la presa di posizione del consigliere metropolitano delegato alla sanità Michele Conia, che critica l’accordo tra Calabria ed Emilia-Romagna sulla mobilità sanitaria, definendolo una sorta di «dogana sanitaria» che limita la libertà di cura dei calabresi. Denuncia il rischio di trasformare la salute, diritto fondamentale, in una «variabile geografica», e avverte che ridurre la mobilità passiva non può significare creare «pazienti di serie B», ma richiede investimenti, assunzioni e innovazione.
Dalla sanità alla viabilità, il sindaco facente funzioni Carmelo Versace ha espresso soddisfazione per l’avvio dei lavori di ripristino del manto stradale e di canalizzazione delle acque in località San Giovanni di Sambatello, a Reggio Calabria. L’intervento, realizzato dagli uffici tecnici comunali attraverso la società Castore, fa seguito a un sopralluogo dello stesso Versace.
«I collegamenti viari interni rappresentano un settore vitale per la nostra area metropolitana», ha dichiarato, evidenziando come, nonostante le ristrettezze di bilancio e i tagli subiti, l’ente abbia continuato a garantire ascolto e risposte concrete. La sinergia tra Città Metropolitana e Comuni viene indicata come condizione indispensabile per assicurare il diritto alla mobilità, soprattutto nei centri più interni, dove la sicurezza delle strade incide direttamente sulla qualità della vita.
Sul fronte delle politiche sociali e dell’accoglienza, il consigliere metropolitano delegato Domenico Mantegna ha partecipato alla presentazione del progetto Calabria significa casa, Nyumba, promosso dalla cooperativa sociale Pathos e accompagnato da un docufilm realizzato dalla giornalista Paola Bottero. L’iniziativa, presentata al Consiglio regionale, nasce a tre anni dalla tragedia di Steccato di Cutro e pone al centro il tema dell’integrazione dei minori stranieri non accompagnati.
Mantegna ha richiamato l’esperienza di Benestare, dove dal 2010 è attivo un progetto di accoglienza che oggi coinvolge 52 minori e 6 neo maggiorenni ospitati in diverse strutture. «Non si tratta solo di accoglierli, ma di garantire tutele particolari e costruire percorsi di vita», ha spiegato, ricordando come molti giovani abbiano scelto di restare, inserirsi nel tessuto produttivo e costruire una famiglia. Un modello che, nelle parole del consigliere, rappresenta «la migliore testimonianza della vera Calabria», capace di coniugare solidarietà e sviluppo.
Ambiente e pianificazione territoriale sono stati al centro dell’intervento del consigliere delegato Salvatore Fuda al Forum conclusivo del progetto UrbanLab BiodiverCity, realizzato dall’Università Mediterranea in collaborazione con la Città Metropolitana attraverso il piano Aspromonte in città, finanziato con fondi PNRR.
Fuda ha insistito sulla necessità di un cambio di paradigma nella gestione del dissesto idrogeologico e dell’erosione costiera. «Non si può difendere la costa senza guardare alle fiumare e ai bacini dell’entroterra», ha affermato, evidenziando come le opere rigide non possano rappresentare l’unica risposta. L’attenzione si è concentrata sulla gestione dei sedimenti e sulla movimentazione dei materiali fluviali, anche alla luce delle recenti deroghe normative che consentono di utilizzarli per il ripascimento delle spiagge. Per il delegato all’Ambiente, l’investimento nella ricerca e nel rapporto con l’Università costituisce uno strumento strategico per rafforzare le competenze degli enti locali e costruire città più resilienti. «Investire nel sapere è la chiave per costruire il futuro», ha rimarcato rivolgendosi agli studenti presenti.
Infine, sul versante infrastrutturale, la Città Metropolitana ha preso parte a Messina alla riunione relativa alla procedura di ampliamento della circoscrizione territoriale dell’Autorità di sistema portuale dello Stretto alle aree a sud del molo di sopraflutto del porto di Villa San Giovanni. Al tavolo, presieduto dal presidente dell’AdSP Francesco Rizzo, si è registrata un’intesa unanime sulla fattibilità dell’opera.
Per il sindaco facente funzioni Carmelo Versace si tratta di «una buona notizia attesa da molti anni dalla comunità villese», destinata a incidere sul decongestionamento del traffico intermodale terra-mare e a rafforzare la vocazione trasportistica e turistica del territorio. La formalizzazione dell’orientamento favorevole con una delibera sindacale rappresenterà il passaggio ulteriore in vista della decisione definitiva del Ministero. Una svolta che, nelle parole degli amministratori coinvolti, può segnare una nuova fase per Villa San Giovanni e per l’intera area metropolitana.




