Giustizia e amministrazione locale, due fronti del dibattito politico in provincia di Cosenza

C’è un filo che unisce il confronto sulla riforma della giustizia e il clima pre-elettorale che si respira in queste settimane in Calabria. Da un lato, il dibattito sulla separazione delle carriere tra Pubblico Ministero e giudice, dall’altro, la richiesta di un’alleanza ampia per voltare pagina in vista delle prossime comunali di San Giovanni in Fiore. Due iniziative diverse, ma entrambe attraversate da un richiamo forte ai principi di legalità, trasparenza e riformismo.
A Cosenza, giovedì 26 febbraio, alle ore 17:30, nel Salone degli Stemmi del Palazzo della Provincia, si terrà l’incontro dal titolo La sinistra che vota Sì, un dibattito pubblico dedicato alla separazione delle carriere. L’obiettivo dichiarato è restituire questa storica battaglia civile alla sua originaria matrice riformista, sottraendola a una lettura esclusivamente polarizzata.
Gli organizzatori ricordano come la distinzione tra Pubblico Ministero e giudice non sia un’idea maturata negli ambienti della destra, ma affondi le radici nella cultura giuridica della sinistra italiana, dalla riforma Vassalli del 1988 fino ai lavori della Bicamerale presieduta da Massimo D’Alema e alla modifica dell’articolo 111 della Costituzione sul “giusto processo”. Al centro del confronto vi è la riaffermazione della necessità di un giudice terzo e imparziale, principio cardine di uno Stato di diritto moderno.
All’iniziativa prenderanno parte esponenti della politica nazionale e dell’avvocatura, tra cui Mario Oliverio, Stefano Ceccanti, Paola Concia e Claudio Signorile, insieme a rappresentanti del foro e delle istituzioni locali. Il dibattito si propone come momento di approfondimento in una fase in cui il tema della giustizia torna con forza nell’agenda pubblica.
Sul versante politico-amministrativo, a pochi mesi dalle elezioni comunali fissate per il 24 e 25 maggio, si registra la presa di posizione del Comitato 18 Gennaio di San Giovanni in Fiore, che ha indirizzato una lettera aperta al segretario provinciale del Partito Democratico di Cosenza, Matteo Lettieri, e al segretario regionale Nicola Irto.
Nel documento si sottolinea l’urgenza di avviare un confronto per costruire un’alleanza capace di restituire dignità e buona amministrazione alla città. Secondo il Comitato, è necessario recuperare valori e regole democratiche, legalità e trasparenza, che sarebbero stati compromessi da una gestione definita familistica della cosa pubblica. Nel mirino, l’operato dell’amministrazione guidata da Rosaria Succurro, accusata di aver prodotto un clima di degrado politico e istituzionale.
Il quadro descritto è quello di una comunità alle prese con spopolamento, impoverimento progressivo e riduzione dei servizi, a partire da quello sanitario. Per contrastare questa deriva, il Comitato invoca un fronte ampio e plurale che unisca forze politiche, associazionismo e personalità civiche in un progetto alternativo credibile. Nel percorso già avviato figurano, tra gli altri, il Movimento 5 Stelle, i Socialisti e realtà del mondo associativo.
Ritenendo fondamentale il coinvolgimento del Partito Democratico, il Comitato ha convocato una riunione per sabato 28 febbraio alle ore 17:00 nella propria sede in via Roma, a San Giovanni in Fiore, con l’intento di definire un calendario e un percorso condiviso che affronti i nodi principali, a partire dalla scelta del candidato sindaco, dalla definizione del programma e dalla composizione delle liste.
Due appuntamenti diversi, dunque, ma accomunati da una medesima tensione politica. Da un lato il confronto sul modello di giustizia e sull’equilibrio tra accusa e giudizio, dall’altro la richiesta di un cambio di passo nella gestione amministrativa locale. In entrambi i casi, il terreno su cui si gioca la partita resta quello delle regole e della qualità della democrazia.




