Le associazioni sportive unite contro la violenza sui campi da calcio

Da LND, AIA, AIAC e AIC
Il CR CALABRIA della LND e il CRA CALABRIA dell’AIA, unitamente alle altre componenti federali AIAC e AIC, ribadiscono la loro ferma posizione in merito agli episodi di violenza che, purtroppo, nelle ultime settimane si sono verificati sui campi di calcio, stigmatizzando conogni forma di prevaricazione e violenza e ribadendo con forza e senza ambiguità la ferma condanna di ogni forma di violenza dentro e fuori dai campi di gioco.
Lo sport è veicolo di valori positivi e tutto ciò che esula e oltraggia l’immagine del movimento deve essere estirpato con decisione. Tutti noi ci stringiamo attorno ai giovani arbitri vittime di tali vili comportamenti e alle loro famiglie, pronti a supportarli nel loro ruolo di tutori del rispetto delle regole.
No alla violenza
L’incontro del 14 febbraio a cui hanno partecipato tutti i Presidenti delle sezioni AIA calabresi, ha portato, attraverso il dialogo e confronto, arbitri, dirigenti allenatori e calciatori, a prendere le distanze da ogni forma di violenza, senza alcuna giustificazione per azioni che colpiscono la dignità e l’integrità di chi, a qualsiasi livello, con passione e sacrificio si trasferisce sui campi di calcio per svolgere gli incontri di calcio. Ogni gara deve essere intesa come una sana competizione sportiva, nella quale vivere indipendentemente dal risultato agonistico momenti di condivisione e rispetto e mai dovrà rappresentare un luogo di sfogo per frustrazioni personali che nulla hanno a che vedere con la cultura dello sport.
Il ritardo all’inizio delle gare
Al fine di creare un momento di riflessione su quanto accaduto e condivisione dei valori di lealtà sportiva si è convenuto che in tutte le gare in programma nell’ultima giornata di campionato i direttori di gara dessero il via al gioco con un ritardo di 10 minuti dall’orario stabilito e dall’effettivo schieramento delle squadre in campo, nel corso del quale è stato letto un messaggio di sensibilizzazione contro la violenza sui campi di gioco. Un gesto simbolico per lanciare un messaggio chiaro: “Basta violenza. Basta aggressioni. Basta intimidazioni”. Questa iniziativa rappresenta un atto di responsabilità collettiva, per difendere i valori dello sport, il rispetto delle regole e la dignità di chi scende in campo ogni settimana. Necessita promuovere un clima di rispetto reciproco tra tutti gli attori protagonisti, società, calciatori, arbitri, allenatori e tifosi per evitare azioni ancora più forti, consapevoli che ogni episodio di violenza sarà affrontato con la massima fermezza da parte degli organi della giustizia sportiva.
Il messaggio
Su tutti gli impianti è stato essere letto il seguente messaggio attraverso i sistemi di diffusione audio o direttamente dai capitani delle due squadre:
“No alla violenza, nelle parole, nei gesti, nei pensieri. Noi dirigenti, calciatori, allenatori ed arbitri ci impegneremo con fermezza e decisione per evitare che nei nostri campi di calcio si possa verificare una qualsiasi azione violenta che sminuisca il valore del nostro sport. Attraverso il confronto leale, ci impegniamo a trasferire a tutto il movimento e i valori della passione, del rispetto, del fairplay e della solidarietà. Oggi scegliamo di essere una comunità che protegge, che sostiene, che costruisce. Scegliamo di dire fermezza e convinzione: la violenza non ci rappresenta.”




