AMA Calabria impegnata a tutto campo tra teatro e musica

Una stagione che alterna riflessione civile, grande interpretazione e sperimentazione musicale. È il tratto distintivo dell’attività di AMA Calabria, guidata dal direttore artistico Francescantonio Pollice, che in questi giorni ha animato i palcoscenici di Catanzaro e si prepara a coinvolgere Lamezia Terme con nuovi appuntamenti.
Al Teatro Comunale di Catanzaro Nancy Brilli ha dominato la scena con Il Padrone, una commedia capace di far ridere e inquietare, trasformando un fatto storico in un’esperienza emotiva intensa. Ambientata nella Roma del 1956, la vicenda affonda le radici nelle leggi razziali del 1938. Immacolata e Marcello Consalvi, umili dipendenti di un negozio di stoffe, si ritrovano proprietari di beni intestati loro per sottrarli alle confische contro gli ebrei. Tredici anni dopo, quella ricchezza inattesa diventa il simbolo di un riscatto sociale ma anche il luogo in cui riemergono paure e contraddizioni.
Il sospetto del ritorno del padrone ebreo trasforma l’appartamento in una prigione psicologica, un interno elegante che diventa spazio di tensione crescente. In questo scenario prende forma l’Immacolata di Nancy Brilli, magnetica e feroce, capace di oscillare tra ironia e crudeltà. La sua interpretazione restituisce il ritratto di una donna segnata dalla fame e decisa a non perdere quanto conquistato, una figura che ricorda una Lady Macbeth di borgata, pronta a manipolare pur di difendere ciò che considera suo.
Accanto a lei Fabio Bussotti offre un Marcello fragile e attraversato dal senso di colpa, mentre Claudio Mazzenga, nei panni di Tito, incarna un’umanità popolare ingenua e sognatrice, travolta dagli eventi. La regia di Pierluigi Iorio costruisce un equilibrio sottile tra leggerezza e inquietudine, sostenuta dalle scene di Alessandro Chiti, dai costumi di José Lombardi e dalle luci di Javier Delle Monache. Il padrone, mai visibile, resta una presenza costante e ossessiva, fino a un finale inatteso e drammatico che lascia il pubblico sospeso tra riso e turbamento. Lungo e convinto l’applauso conclusivo per uno spettacolo che non si limita a intrattenere ma interroga le coscienze. L’evento è stato realizzato con risorse PAC 2014-20 nell’ambito dell’Avviso Distribuzione Teatrale 2025 della Regione Calabria – Settore Cultura.
Sempre a Catanzaro, nella Sala Concerti di Palazzo De’ Nobili, l’Associazione Amici della Musica, aderente ad AMA Calabria, propone un diverso itinerario espressivo con il Duo Pollice-Matarazzo. Venerdì 27 febbraio, alle ore 18, il soprano Giulia Pollice e il pianista Antonio Matarazzo daranno vita al concerto Donne eterne, amori immortali. Beatrice, Laura e Fiammetta, un percorso che intreccia poesia e musica attraversando i secoli.
La presidente Daniela Faccio parla di un momento di autentica bellezza, sottolineando la sensibilità interpretativa del duo. Il programma rende omaggio alle muse di Dante, Petrarca e Boccaccio, trasformando i loro versi in esperienza sonora. Le musiche spaziano dall’Ottocento di Pinsuti, Ponchielli e Liszt fino al Novecento e al contemporaneo, includendo anche pagine di autori calabresi come Manfroce e Giannetta. Un dialogo tra parola poetica e suono che restituisce nuova voce a figure femminili divenute icone dell’amore. Il concerto è accessibile con abbonamento 2026 o con biglietto acquistabile prima dell’esibizione.
La stagione teatrale proseguirà a Lamezia Terme con l’arrivo di Sergio Assisi, protagonista di Mi dimetto da uomo, in scena venerdì 27 febbraio alle ore 21 al Teatro Grandinetti Comunale. Lo spettacolo, scritto da Simone Repetto e dallo stesso Assisi che ne firma anche la regia, affronta con ironia graffiante le fragilità del maschio contemporaneo. Il protagonista compie un gesto paradossale e simbolico, decidendo di dimettersi dall’essere uomo in un’epoca in cui ruoli e certezze sembrano sgretolarsi.
Il direttore artistico Pollice ha espresso soddisfazione per la presenza, per la prima volta in rassegna, di un artista capace di coniugare leggerezza e profondità. In scena con Assisi ci sarà Giuseppe Cantore, in un duo che promette ritmo serrato e complicità scenica. Una satira pungente che alterna risate e riflessioni, trasformando il palcoscenico in un laboratorio di emozioni e confessioni scomode.
Anche questo appuntamento è sostenuto dalle risorse PAC 2014-20 della Regione Calabria. I biglietti sono disponibili presso la biglietteria del teatro e online sul sito dell’AMA Calabria, con possibilità di informazioni attraverso la segreteria.
Tra teatro civile, omaggi alla grande letteratura e comicità contemporanea, la stagione conferma la propria vocazione a costruire un’offerta culturale ampia e coerente, capace di tenere insieme memoria storica, ricerca musicale e sguardo critico sul presente.




