La CGIL Calabria tra lavoro, memoria e servizi pubblici

La CGIL Calabria ha recentemente promosso una serie di iniziative che dimostrano la sua convinzione che la solidarietà non sia una parola d’ordine astratta, ma una pratica che si misura nelle scelte concrete.
Di fronte ai gravi danni provocati dalle recenti ondate di maltempo in Calabria, Sicilia e Sardegna, i sindacati confederali, insieme a Confindustria, hanno avviato una raccolta fondi di solidarietà a sostegno delle popolazioni colpite, con l’obiettivo di offrire un aiuto immediato a lavoratori, famiglie e comunità. Le risorse saranno destinate a interventi di emergenza e a progetti di ripristino nei territori interessati, nella consapevolezza che la ricostruzione non riguarda soltanto infrastrutture e attività produttive, ma anche il tessuto sociale che tiene insieme le comunità.
L’iniziativa riafferma il valore della collaborazione e della responsabilità sociale in momenti di particolare difficoltà per il Paese, chiamando a raccolta istituzioni, imprese e cittadini affinché nessuno resti solo davanti alle conseguenze di un’emergenza che ha messo a dura prova intere aree del Mezzogiorno.
Sul fronte occupazionale la FP CGIL Calabria accoglie con soddisfazione parziale il Decreto PNRR 2026, che prevede l’assunzione part-time a tempo indeterminato di 390 ex tirocinanti operatori giudiziari. Il sindacato ritiene insufficiente la misura, chiedendo la stabilizzazione a tempo pieno dopo anni di tirocini sottopagati e rivendicando il ruolo svolto con assemblee e sit-in. Sollecita inoltre un intervento immediato per tutti i precari, dal Ministero della Cultura al comparto istruzione, chiedendo responsabilità alla politica calabrese.
Il tema della dignità, declinato in una dimensione ancora più drammatica, è tornato al centro dell’iniziativa promossa dalla FLAI CGIL Calabria ad Amantea, dove una delegazione ha deposto e lanciato in mare fiori bianchi in memoria dei migranti i cui corpi stanno riaffiorando lungo le coste calabresi e siciliane. «La loro dignità non potrà essere cancellata anche nella morte», ha affermato la segretaria generale Caterina Vaiti, denunciando l’indifferenza e la disumanizzazione che spesso accompagnano queste tragedie. Le parole dei dirigenti sindacali hanno richiamato la necessità di una riflessione profonda sul sistema di accoglienza e sulle responsabilità politiche, mentre si avvicina una nuova stagione estiva che rischia di convivere con drammi consumati in silenzio.
La difesa dei diritti passa anche attraverso la tutela dei presidi pubblici. A Reggio Calabria, SPI CGIL e FP CGIL hanno promosso l’iniziativa Consultori familiari un bene da difendere, nel cinquantesimo anniversario della loro istituzione. I consultori, da luoghi in cui è nata la storia dei diritti e della salute di intere generazioni, sono oggi spazi impoveriti dai tagli alla sanità pubblica, con una presenza sul territorio ben al di sotto degli standard previsti dalla legge e con carenze diffuse di personale sanitario e sociosanitario. Smantellare questi servizi, ha ribadito il sindacato, significa indebolire la prevenzione, la salute sessuale e riproduttiva, il contrasto alla violenza di genere e il sostegno alle famiglie.
Sempre sul versante del lavoro pubblico, la FP CGIL della Città Metropolitana ha sollecitato l’Ente ad accelerare sulle progressioni verticali in deroga, sul pagamento delle spettanze arretrate e sull’approvazione del regolamento per gli incentivi alle funzioni tecniche, chiedendo inoltre l’avvio sperimentale dell’orario di lavoro europeo. Non convince, secondo il sindacato, l’aumento del personale di staff fino a 36 unità, un dato ritenuto sproporzionato rispetto alla dotazione complessiva dell’Ente e difficilmente riscontrabile in altre amministrazioni pubbliche italiane ed europee. L’appello è a mantenere correttezza istituzionale e continuità rispetto agli impegni assunti nei confronti dei dipendenti.
Un forte richiamo alla dignità del lavoro è arrivato anche dalla FILT CGIL, che ha espresso solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale dopo le gravi dichiarazioni pronunciate in sede istituzionale. “La Segreteria Tecnico Operativa, pilastro dell’azione amministrativa riconosciuto dalla Legge 84/94, non si tocca”, afferma la segreteria regionale, denunciando come intollerabili le ipotesi di licenziamenti di massa e le frasi denigratorie rivolte al personale. Per il sindacato, colpire un lavoratore di un’Autorità di Sistema significa colpire l’intera comunità portuale italiana, e il silenzio delle istituzioni rischia di trasformarsi in complicità.
A Crotone, infine, si è svolta un’iniziativa in memoria delle vittime di Steccato di Cutro all’Istituto Barlacchi Lucifero. Dopo un iniziale annullamento, l’evento si è tenuto grazie al sostegno sindacale e istituzionale, con interventi di dialogo, poesia e musica. Il segretario della CGIL Calabria Gianfranco Trotta ha sottolineato l’assenza di barriere tra gli studenti e l’impegno a ripetere annualmente l’iniziativa. La CGIL ha istituito borse di studio per trasformare il dolore in consapevolezza, ribadendo il dovere di non essere indifferenti e il valore della dignità umana e del lavoro come fondamento della comunità civile.




