“La riforma Nordio: le ragioni del NO”. A Locri un confronto pubblico promosso dall’ANPI

Sarà la sala del Consiglio comunale di Palazzo Spinola, a Locri, a ospitare, sabato 28 febbraio, alle ore 17:30, un incontro pubblico dal titolo La riforma Nordio: le ragioni del NO, promosso dalla sezione Locri-Gerace dell’ANPI in collaborazione con Libera e con il comitato Giusto Dire NO.
L’iniziativa si propone come un momento di approfondimento e confronto aperto ai cittadini sui contenuti e sulle implicazioni della riforma della giustizia, tema che sta animando il dibattito pubblico nazionale e che tocca nodi centrali dell’assetto costituzionale e dell’equilibrio tra i poteri dello Stato. Obiettivo dell’incontro è offrire strumenti di analisi critica e stimolare una partecipazione consapevole, nella convinzione che le scelte in materia di giustizia incidano direttamente sulla qualità della democrazia.
Ad aprire i lavori saranno la presidente della sezione ANPI Locri-Gerace Barbara Panetta e la referente di Libera Locride Deborah Cartisano. Seguirà il confronto con l’avvocato Andrea Daqua, il professore ordinario di Diritto costituzionale Claudio De Fiores, e il sostituto procuratore della Repubblica Davide Lucisano. Un parterre qualificato che intreccia competenze giuridiche, accademiche e dell’esperienza diretta nell’amministrazione della giustizia, con l’intento di restituire un quadro articolato delle criticità evidenziate dai promotori.
A moderare l’incontro sarà il giornalista Emilio Lupis, chiamato a guidare il dialogo con i relatori e con il pubblico. La scelta della sede istituzionale del Consiglio Comunale assume un valore simbolico, sottolineando la dimensione civica dell’appuntamento e il richiamo alla centralità delle istituzioni democratiche.
La riforma della giustizia rappresenta uno dei passaggi più delicati dell’attuale stagione politica, poiché interviene su principi che attengono all’autonomia e all’indipendenza della magistratura, al rapporto tra potere esecutivo e potere giudiziario, nonché alle garanzie dei cittadini. In questo quadro, l’ANPI richiama il proprio ruolo di presidio dei valori costituzionali nati dalla Resistenza, promuovendo un confronto che si colloca nel solco della partecipazione attiva e della vigilanza democratica.
L’invito rivolto alla cittadinanza è a prendere parte a un momento di discussione pubblica che mira a superare slogan e semplificazioni. La posta in gioco, secondo gli organizzatori, non riguarda soltanto una riforma tecnica, ma l’assetto complessivo delle garanzie e dei diritti su cui si fonda la Repubblica, in un territorio come la Locride dove il tema della legalità assume una valenza ancora più pregnante.




