Domenica l’escursione alle Querce di altri Tempi per celebrare 40 anni di “Una storia in cammino”

Quarant’anni di storia, di passi condivisi e di sentieri riscoperti. Con l’iniziativa Le vie dei Mercanti, in programma domenica 1 marzo, Gente in Aspromonte torna a celebrare 40 anni di Una Storia in Cammino, riportando l’attenzione su uno dei percorsi più suggestivi dell’intero comprensorio aspromontano. L’escursione conduce fino alle solenni Querce di altri Tempi, autentici monumenti naturali che dominano i piani di Carrelli.
Il raduno è fissato alle ore 9:30 al Centro Commerciale di Bovalino sulla SS106, da dove i partecipanti si sposteranno in auto verso i Piani di Carrà. La partenza dell’escursione è prevista per le ore 10:30. Da qui prende avvio un itinerario che si snoda tra sterrate, creste panoramiche e tratti forestali, in un’alternanza di saliscendi che rende il cammino agevole e vario.
Il percorso costeggia inizialmente il recinto dei piani per poi immettersi su una pista che conduce a una terrazza naturale. Da quel punto lo sguardo si apre su un paesaggio ampio e stratificato: la valle della Menta, il cocuzzolo di Puntone della Croce, i pendii scoscesi coperti di macchia mediterranea e i promontori che si affacciano sull’orizzonte aspromontano. Superato Serro Alto di Carrà, il tracciato incontra una pista forestale che lambisce un fitto bosco di querce, prima di raggiungere la strada asfaltata e il cancello Jero. Si sale quindi verso il serro Jero, tra pascoli disseminati di pietraie dove, nonostante la rudezza del terreno, il verde resta il colore dominante.
Il sentiero prosegue lungo la cresta del Serro Cropanelli con pendenza dolce, fino a raggiungere Monte Cropanelli. Qui il panorama si dilata ulteriormente: a destra, verso sud, si staglia la Valle delle Grandi Pietre con Pietra Cappa, simbolo dell’Aspromonte; a sinistra emergono la cima di Montalto e l’intera catena aspromontana da Monte Scorda a Monte Antenna. È uno di quei luoghi in cui la geografia diventa racconto, memoria viva di un territorio che intreccia natura e identità.
Scendendo verso Piano Cropanelli e seguendo il Sentiero Italia, si raggiunge la Collina di Carrelli e quindi la fontana Carrelli, fino ai piani omonimi. Qui si incontra il cuore simbolico dell’escursione. Le Querce di altri Tempi si ergono come cattedrali vegetali, testimoni di storie e leggende, custodi silenziose di un patrimonio naturale e culturale di inestimabile valore. Alcuni esemplari sono considerati veri e propri monumenti della natura, al pari delle opere create dall’uomo. Hanno offerto riparo ai viandanti, rifugio agli animali, orientamento ai frequentatori della montagna. Resistono alla furia del vento e alla pioggia, con radici profonde che sembrano nutrirsi della stessa memoria collettiva delle comunità aspromontane.
Di fronte a questi giganti si impone una riflessione. La tutela di tali beni non è soltanto un dovere ambientale ma un atto di responsabilità verso la storia e verso le generazioni future, soprattutto in un territorio che ha conosciuto ferite profonde a causa dell’incuria e degli incendi. Le querce diventano così simbolo di continuità, resilienza e appartenenza.
Dopo una sosta ai piedi di questi esemplari di straordinaria biodiversità, il gruppo riprenderà il cammino lungo la pista centrale, attraversando una vegetazione fitta fino al cancello di Carrelli. La sterrata conduce poi alla fontana di Cropanelli e, attraverso alcuni tornanti, alla strada asfaltata che in discesa riporta, dopo circa un chilometro, ai Piani di Carrà.
L’iniziativa si inserisce nel solco di una tradizione escursionistica che da quarant’anni intreccia conoscenza, educazione ambientale e riscoperta delle antiche vie di comunicazione. Le vie dei Mercanti non è soltanto un percorso tra le montagne dell’Aspromonte, ma un invito a riconnettersi con la propria storia, camminando tra paesaggi che continuano a parlare a chi sa ascoltare.




