Tra palcoscenico e solidarietà, il Polo Liceale di Locri educa alla bellezza e al dono

Dalla forza immortale dei classici alla concretezza di un gesto che salva la vita, il Polo Liceale di Locri Zaleuco – Oliveti – Panetta – Zanotti conferma la propria vocazione a una formazione integrale, capace di intrecciare cultura e impegno civile. Due iniziative, diverse per natura ma convergenti nello spirito, hanno coinvolto nelle ultime settimane studenti e docenti, offrendo occasioni di crescita che vanno ben oltre l’ordinaria attività didattica.
Le quarte classi dell’istituto guidato dalla dirigente Carmela Rita Serafino si sono recate al Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria per assistere al musical Romeo and Juliet di William Shakespeare, portato in scena dalla compagnia Palkettostage. Uno spettacolo in lingua originale, coinvolgente e moderno, pensato specificamente per un pubblico scolastico, che ha saputo fondere il testo classico con atmosfere contemporanee, musica incalzante e coreografie dinamiche.
La rappresentazione ha costruito un efficace contrasto tra i momenti lirici e l’energia della faida, con costumi capaci di evidenziare la leggerezza dei due innamorati rispetto alla durezza degli altri personaggi e scenografie evocative delle mura di Verona, spesso caratterizzate da elementi metallici a riflettere il conflitto. L’intensità del cast, apprezzata per professionalità ed espressività, ha restituito agli studenti tutta la potenza emotiva della tragedia shakespeariana. Particolarmente importante la possibilità di partecipare, al termine dello spettacolo, a un dibattito in lingua inglese, occasione preziosa per porre domande e approfondire i contenuti dell’opera.
L’esperienza teatrale si è così configurata come un momento altamente formativo, capace di dimostrare che i grandi classici non appartengono al passato ma parlano a ogni tempo, perché universale è il loro messaggio. In questo solco risuona la celebre riflessione dello stesso Shakespeare, secondo cui “La bellezza da sola basta a persuadere gli occhi degli uomini, senza bisogno di oratori”, quasi a suggellare il valore educativo dell’arte quando viene proposta con intelligenza e sensibilità.
Se il teatro ha rappresentato un viaggio nella parola e nell’emozione, altre giornate hanno posto al centro la dimensione etica del dono. Gli studenti del Liceo Scientifico Zanotti di Gioiosa Ionica, del Liceo Artistico di Siderno e del Liceo Classico Ivo Oliveti, plessi del Polo Liceale, hanno incontrato i rappresentanti dell’AVIS di Locri, guidati dal presidente Vito Aversa, insieme a Enzo Schirripa e alla vicepresidente Marina Leone, in un confronto dedicato alla donazione del sangue, coordinato dalla professoressa Anna Maria Mittica.
È emersa con chiarezza l’importanza vitale della donazione per il trattamento di numerose patologie, dalle malattie oncologiche agli interventi di emergenza, dai trapianti di organo e midollo osseo alle anemie croniche. Nonostante i progressi della medicina, non esistono alternative terapeutiche in grado di sostituire il sangue umano, il cui approvvigionamento dipende esclusivamente dalla generosità dei donatori volontari.
I relatori hanno tracciato l’identikit del giovane donatore, evidenziando come spesso siano determinanti l’esempio famigliare, il passaparola tra pari e il contatto con le associazioni del dono, soprattutto in ambito scolastico. Non secondario l’aspetto psicologico, poiché donare accresce l’autostima e genera benessere, rafforzando il senso di appartenenza a una comunità solidale. Il messaggio trasmesso agli studenti è stato netto: donare il sangue salva la vita.
Toccante la testimonianza di Rosita Coluccio, trapiantata, che ha raccontato come il proprio intervento sia stato possibile grazie alla donazione volontaria. Un racconto che ha dato volto e voce a ciò che talvolta resta confinato nei numeri e nelle statistiche. In questo contesto la scuola si conferma presidio educativo e civile, capace di intercettare opportunità che sensibilizzano i giovani all’impegno personale per la crescita della comunità.
A suggellare idealmente queste giornate, le parole di Khalil Gibran, secondo cui “Un cuore generoso è come una fiamma che non si spegne mai”. Tra il fascino del palcoscenico e la concretezza del dono, il Polo Liceale di Locri mostra come educare significhi aprire orizzonti, nutrire la mente e formare coscienze consapevoli.




