CronacaCrotone

Operazione “Last Minute”: 14 misure cautelari, sequestrate armi e droga e il plauso del Viminale

Un’operazione imponente, condotta all’alba e sostenuta da un dispiegamento di uomini e mezzi che testimonia la portata dell’intervento. Nella giornata di lunedì 2 marzo la Polizia di Stato della Questura di Crotone – Squadra Mobile, con il supporto della Questura di Reggio Calabria, del Reparto Prevenzione Crimine di Cosenza, delle unità cinofile antidroga e di un elicottero del V Reparto Volo di Reggio Calabria, ha dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal GIP del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Catanzaro.
Quattordici i soggetti destinatari del provvedimento, tutti residenti a Isola Capo Rizzuto. Per dieci di loro è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per quattro l’obbligo di dimora. Nell’ordinanza il giudice ha riconosciuto la gravità indiziaria in relazione al reato di associazione per delinquere finalizzata alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti.
L’attività investigativa, definita complessa e articolata, è stata sviluppata dalla Squadra Mobile di Crotone sotto il coordinamento della DDA di Catanzaro attraverso un sistematico monitoraggio video delle piazze di spaccio, intercettazioni telefoniche e telematiche e numerose perquisizioni con contestuali sequestri di droga. Gli elementi raccolti, che dovranno ora trovare riscontro nel contraddittorio processuale, hanno consentito di delineare la presunta operatività di un’organizzazione dedita allo spaccio di cocaina, marijuana e hashish, attiva tra Isola Capo Rizzuto e Reggio Calabria.
Nel corso delle perquisizioni domiciliari eseguite contestualmente all’esecuzione delle misure, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato diverse armi detenute illegalmente e abilmente occultate nelle pertinenze delle abitazioni, oltre a sostanza stupefacente e materiale per il confezionamento. Secondo quanto riferito in una nota istituzionale, l’operazione avrebbe consentito anche il sequestro di un ingente quantitativo di cocaina, indicato in 15 chilogrammi.
Sull’operazione è intervenuta la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, che ha espresso «congratulazioni alla Polizia di Stato di Crotone per il blitz» sottolineando come l’azione di contrasto alle organizzazioni criminali che alimentano il traffico di droga confermi l’efficacia dell’apparato investigativo e repressivo dello Stato. La rappresentante del Governo ha rivolto un ringraziamento al questore di Crotone Renato Panvino e al procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro Salvatore Curcio per il coordinamento dell’attività investigativa, evidenziando come il ritrovamento delle armi renda ancora più evidente la pericolosità della rete criminale colpita. L’operazione, denominata Last Minute, ha visto l’impiego di oltre cento agenti, unità cinofile e il supporto aereo del quinto reparto volo.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dall’ordinamento, le contestazioni dovranno essere verificate nel successivo confronto processuale con le difese.
Sempre nella giornata di lunedì, la Questura di Crotone ha registrato un ulteriore importante momento sul piano organizzativo. Il questore Renato Panvino ha accolto tre Vice Ispettori e dieci Agenti della Polizia di Stato trasferiti da altre sedi, nell’ambito delle ordinarie procedure di mobilità finalizzate a garantire un efficace turnover e a rafforzare i servizi istituzionali sul territorio. Nel corso dell’incontro sono state illustrate le principali attività degli uffici, con particolare attenzione ai servizi di controllo del territorio, alla prevenzione e al contrasto della criminalità e alle iniziative di prossimità a tutela dei cittadini. Un potenziamento dell’organico che si inserisce nel solco di un’azione di presidio e legalità che, anche attraverso operazioni come Last Minute, mira a consolidare la presenza dello Stato in un’area strategica della regione.

Oὐδείς

Oὐδείς (pronuncia üdéis) è il sostantivo con il quale Ulisse si presenta a Polifemo nell’Odissea di Omero, e significa “nessuno”. Grazie a questo semplice stratagemma, quando il re di Itaca acceca Polifemo per fuggire dalla sua grotta, il ciclope chiama in soccorso i suoi fratelli urlando che «Nessuno lo ha accecato!», non rendendosi tuttavia conto di aver appena agevolato la fuga dei suoi aggressori. Tornata alla ribalta grazie a uno splendido graphic novel di Carmine di Giandomenico, la denominazione Oὐδείς è stata “rubata” dal più misterioso dei nostri collaboratori, che si impegnerà a esporre a voi lettori punti di vista inediti o approfondimenti che nessuno, per l’appunto, ha fino a oggi avuto il coraggio di affrontare.

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