Costume e Società

A Locri nasce il Festival Nazionale del Podcast Scolastico

Nasce a Locri il Festival Nazionale del Podcast Scolastico, un progetto che prende forma a partire da una domanda tanto semplice quanto radicale:siamo ancora capaci di raccontarci?. La prima edizione porta un titolo evocativo,Questi posti davanti al mare, che diventa fin da subito una dichiarazione d’intenti. Non solo un riferimento geografico, ma un invito a rallentare, ad ascoltare e a restituire centralità alla voce in un tempo dominato da un flusso incessante di contenuti.
Dal16 al 18 aprile, la Città si trasformerà in un laboratorio aperto in cuila scuola incontra la narrazione e la narrazione diventa strumento educativo. Un contesto che unisce sperimentazione didattica e nuovi media, mettendo al centro gli studenti, chiamati a diventare protagonisti attivi del proprio percorso formativo attraverso il linguaggio del podcast. «In un’epoca di rumore costante – ha spiegato la direttrice artistica Francesca Rossi –insegniamo ai ragazzi l’arte del podcast per imparare non solo a raccontare, ma a raccontarsi, trasformando il silenzio in ascolto e il racconto in futuro».
Il festival nasce dall’iniziativa dell’AssociazioneVia Verdi 11e dall’incontro con la FondazioneVincenzo Scannapieco, con l’obiettivo di portare nelle scuole strumenti innovativi capaci di coniugare apprendimento e creatività.Al centro, la convinzione che saper raccontare se stessi e il mondo sia un diritto prima ancora che una competenza, e il podcast si configura come uno spazio privilegiato di espressione e costruzione identitaria.
Il programma si sviluppa in tre giornate dense di appuntamenti, tra incontri, workshop e momenti di spettacolo, coinvolgendo scuole, spazi culturali e luoghi simbolo della città.Cuore dell’iniziativa sono i laboratori dedicati al podcast e allo storytelling digitale, guidati dal formatore Celestino Rossi, che accompagnerà gli studenti in un percorso pratico sulla potenza della voce. Accanto a questi, la giornalista Elisa Forte introdurrà i partecipanti ai meccanismi dell’informazione, mentre i laboratori di lettura espressiva con Nicola Procopio e quelli teatrali condotti da Imma Guarasci esploreranno il rapporto tra parola, corpo ed emozione.
Non mancheranno i momenti di riflessione, con talk dedicati ai temi dell’educazione e del benessere. Tra questi,Spiritualità e benessereeScuola, nuovi dialoghi educativi, occasioni di confronto tra docenti, esperti e operatori del settore. Centrale anche il rapporto tra territorio e sviluppo, al centro dell’incontroRadici e visioni, che vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali e protagonisti del mondo formativo e imprenditoriale.
Tra i progetti speciali spicca la presentazione diBiblioteca Sonora, iniziativa che propone nuove modalità di fruizione dei libri attraverso l’ascolto, mentre uno sguardo al futuro sarà offerto dal laboratorio sulle professioni emergenti, dedicato aintelligenza artificiale, blockchain e nuove economie digitali. Il festival si arricchisce inoltre di momenti artistici, con il reading teatraleAmalìae il concerto di Paolo Serazzi, in arteZio Pol, oltre ai talk sull’industria musicale indipendente e sul mestiere del podcaster.
Numerosi gli ospiti attesi, tra formatori, giornalisti e professionisti della comunicazione, chiamati a dialogare con studenti e docenti in un confronto aperto sul presente e sul futuro della scuola. Un dialogo che, come sottolineato dall’assessore regionale Giovanni Calabrese,può contribuire a far nascere nuove passioni, idee e opportunità di lavoro, rendendo i giovani ambasciatori del proprio territorio.
Sulla stessa linea il sindaco di Locri, Giuseppe Fontana, che ha evidenziato il valore dell’iniziativa comenovità nel panorama culturale della Locride e punto di partenza per un percorso destinato a crescere nel tempo, sottolineando l’importanza di offrire ai giovani spazi di espressione e confronto anche attraverso l’uso consapevole degli strumenti digitali.
Il festival si impegna in questo modo aridare dignità alla dimensione del racconto e dell’ascolto, affiancando una pratica spesso accantonata dalla società contemporanea all’apprendimento della tecnica. A Locri, per tre giorni, la parola torna così a essere luogo di incontro, costruzione di identità e possibilità di futuro.

Foto daPxHere

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Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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