Carabinieri smascherano un finto maresciallo ed effettuano controlli straordinari nella Piana

Un’azione su più fronti, che unisce repressione e prevenzione, conferma l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati contro le fasce più vulnerabili e nella tutela della legalità sul territorio della Piana di Gioia Tauro.
A Varapodio, i militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un uomogravemente indiziato di truffa aggravata, arrestato con il supporto della Compagnia di Marano di Napoli, dove è stato rintracciato. L’indagine prende avvio dalla denuncia di un cittadino vittima di un raggiro che gli ha causatoun danno economico di diverse migliaia di Euro. Secondo quanto ricostruito, il truffatore si sarebbe finto appartenente alle Forze dell’Ordine, contattando telefonicamente la vittima e prospettando il coinvolgimento dell’auto del padre anziano in una rapina.
La messa in scena è proseguita con l’annuncio dell’arrivo di falsi Carabinieri in borghese per una verifica. Poco dopo, un uomo si è presentato realmente presso l’abitazione, riuscendo a ottenere la fiducia dell’anziano e a farsi consegnarecontanti e gioielli con la scusa di un controllo tecnico. Il malvivente si è poi allontanato rapidamente con un complice. Le indagini, supportate da riscontri tecnici e attività sul territorio, hanno consentito di individuare il presunto responsabile, ora sottoposto agli arresti domiciliari. L’episodio riaccende l’attenzione su un fenomeno particolarmente odioso, che sfrutta il prestigio delle istituzioni per colpire le persone più fragili.
Parallelamente, durante le festività, la Compagnia Carabinieri di Gioia Tauro ha condotto un articolato servizio coordinato di controllo su tutta la Piana, con risultati rilevanti in diversi ambiti. Nel settore agroalimentare, è stato scopertoun caseificio abusivo operante in condizioni igienico-sanitarie gravemente compromesse. I militari, con il supporto dell’ASP, hanno sequestrato 58 forme di formaggio conservate in un ambiente infestato da insetti, insieme alla carcassa di un tasso, specie protetta. Il titolare è stato denunciato.
Sempre a Gioia Tauro, è stata sequestrata un’area adibita ad autolavaggio priva di autorizzazioni ambientali, utilizzata perlo scarico illecito di reflui industriali nella rete fognaria. Sul fronte dei reati contro il patrimonio, due soggetti sono stati deferiti mentre sottraevano materiale ferroso da un’azienda confiscata, mentre controlli con personale Enel hanno portato alla scoperta didue allacci abusivi alla rete elettrica, con ammanchi complessivi superiori a 47 mila Euro.
A San Ferdinando, l’attenzione si è concentrata sulla tutela dei minori e sulla regolarità delle attività commerciali. In un centro scommesse sono stati identificatidue minorenni presenti nelle aree di gioco, mentre è emersa la presenza di un dipendente non autorizzato, con conseguente denuncia del gestore.
Non meno incisiva l’attività sul versante della sicurezza stradale. I controlli hanno portato al ritiro di quattro patenti, tre per guida in stato di ebbrezza, tra cui un caso a Rosarno conun tasso alcolemico pari a 2,41 g/l, e una per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale.
L’insieme delle operazioni restituisce l’immagine di un presidio costante e capillare, in cui la repressione dei reati si accompagna a un’azione preventiva sempre più mirata. Resta fermo, in ogni caso, il principio di presunzione di innocenza, fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.




