L’impegno del GAL Terre Locridee su cultura, agroalimentare e innovazione per un futuro sostenibile

Il GAL Terre Locridee continua a costruire una visione di sviluppo fondata sull’identità, sulla ricerca e sulla valorizzazione culturale del territorio, portando la Locride nei principali appuntamenti dedicati all’agroalimentare, alla biodiversità e all’arte contemporanea. Dalla partecipazione alMediterranea Villagedi Catanzaro fino alla presenza alMacfrutdi Rimini, passando per il sostegno al progettoUlteriore, emerge un’idea precisa di futuro che intreccia tradizione, innovazione e relazioni internazionali.
Al Polo FieristicoG. Colosimodi Catanzaro, in occasione della giornata conclusiva delMediterranea Villagededicato alla Dieta Mediterranea, il GAL Terre Locridee ha avuto un ruolo centrale con uno show cooking condotto da Anna Aloi dedicato al maiale nero d’Aspromonte e ai prodotti tipici della Locride, oltre alla presentazione di importanti pubblicazioni promosse dall’ente. Tra queste il volumeMaiale nero d’Aspromontedi Massimo Tigani Sava ePiante officinali del Mediterraneo, ricerca curata dal professore Orlando Sculli, arricchita dai disegni di Domenico Carteri e dalla traduzione in grecanico di Salvatore Dieni.
«Tradizioni, saperi e filiere produttive che rappresentano un patrimonio identitario della Locride sono stati raccontati e valorizzati nell’ambito di questo evento», ha dichiarato il presidente Francesco Macrì, sottolineando come la Dieta Mediterranea rappresenti una ricchezza su cui costruire programmazione turistica, culturale e benessere sociale. Sulla stessa linea il direttore Guido Mignolli, che ha definito ilMediterranea Village«uno spazio di incontro tra tradizione e innovazione», capace di coinvolgere pubblico e giovani in un racconto condiviso del patrimonio agroalimentare calabrese.
La stessa visione è stata portata anche al Macfrut 2026, dove il GAL Terre Locridee, all’interno dello standCalabria Straordinaria, ha presentato il proprio lavoro sulla biodiversità e sulla cooperazione internazionale. In particolare è stato illustrato il progetto che crea un ponte tra Calabria e Colombia grazie alla collaborazione con il CISP – Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli, un dialogo tra territori accomunati dalla ricchezza ambientale e da pratiche agricole legate alla tradizione.
Nel corso dell’incontro, ancora una volta condotto da Anna Aloi, Macrì e Mignolli hanno raccontato l’immenso patrimonio naturalistico della Locride e il lavoro di ricerca confluito nel libroPiante officinali del Mediterraneo, edito daRubbettino Editore.Un progetto culturale e scientifico che recupera antiche ricette, rimedi popolari e conoscenze tramandate sulle due sponde dello Ionio, restituendo l’immagine di una Locride “scrigno di bellezza e diversità”. All’incontro hanno preso parte anche il presidente nazionale di CoPAgri, Tommaso Battista, e il professore dell’Università di Bologna Adamo Domenico Rombolà con i suoi studenti.
Accanto alla valorizzazione agroalimentare e ambientale, il GAL Terre Locridee rafforza anche il proprio impegno sul versante culturale sostenendoUlteriore, progetto dedicato alla fotografia e alle arti visive contemporanee promosso da Ulteriore APS e diretto dalla curatrice Teodora Malavenda. Fulcro dell’edizione 2026 sarà la callAndromeda, rivolta ad artisti europei che lavorano con fotografia, video e installazioni e che culminerà con una mostra ospitata dal 2 agosto al 2 settembre nelle sale del Casino Macrì, all’interno del Parco Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri.
Il tema scelto,No Place Is Too Far – Nessun luogo è lontano, affronta i concetti di distanza, confine e attraversamento, proponendo nuove narrazioni dei territori.«Un luogo non è lontano se è attraversato da relazioni, immagini e possibilità di scambio», ha spiegato Teodora Malavenda, evidenziando come la fotografia e le arti visive possano diventare strumenti per rileggere il presente e creare connessioni.
Per il presidente Macrì, il sostegno aUlterioresi inserisce nel percorso avviato con la candidatura a Locride Capitale della Cultura e con il progettoLocride 2025.«Ulteriorerappresenta un modo significativo per attivare nuove connessioni culturali e creare occasioni di crescita per le comunità locali», ha affermato, invitando artisti da tutta Europa a partecipare alla call e a contribuire, attraverso la propria visione, alla costruzione di nuove narrazioni della Locride.




