Coldiretti Calabria tra memoria, formazione e turismo rurale

Dalla storia di un agricoltore novantasettenne rimasto fedele per oltre sessant’anni aColdirettifino alle nuove prospettive del turismo rurale e della multifunzionalità agricola. È un racconto che intreccia memoria, identità e futuro quello emerso dalle ultime iniziative promosse da Coldiretti Calabria, impegnata a valorizzare il ruolo strategico dell’agricoltura nella crescita economica e sociale del territorio.
Ad Amantea, Coldiretti ha reso omaggio a Pino Pasquale, nato nel 1929 a San Pietro in Amantea e socio dell’organizzazione dal 1965. A 97 anni ha ricevuto la sua sessantunesima tessera consecutiva, simbolo di una vita dedicata alla terra, alla coltivazione dell’ulivo e ai valori associativi. Dopo un periodo di lavoro in Venezuela, Pasquale tornò in Calabria scegliendo di investire nell’agricoltura e nel territorio. La consegna della targa celebrativa è avvenuta alla presenza del direttore provinciale di Coldiretti Cosenza Pietro Sirianni, del vicedirettore Mario Ambrogio e del segretario zonale Gaspare Guzzo Foliaro. «Sessantuno tessere consecutive rappresentano un dato straordinario», ha sottolineato Sirianni, evidenziando come la storia di Pino Pasquale sia quella di tanti emigrati calabresi che hanno scelto di tornare e costruire futuro nelle comunità rurali.
Il tema dell’identità territoriale e della valorizzazione delle produzioni italiane è stato al centro anche dell’analisi diffusa da Coldiretti in occasione di Tuttofood.Secondo i dati illustrati dall’organizzazione, il paniere dell’italianità rappresenta oggi quasi il 30% dei prodotti sugli scaffali, mentre in Calabria la filiera agroalimentare allargata vale circa tre miliardi di Euro. Coldiretti rilancia così la battaglia per l’obbligo dell’origine in etichetta a livello europeo e per il contrasto alle distorsioni del codice doganale che consentono di attribuire l’italianità a prodotti soltanto trasformati nel Paese. «L’agricoltura calabrese è strategica per l’economia e per la tenuta sociale dei territori», ha dichiarato il presidente regionale Franco Aceto, chiedendo contratti di filiera più equi e controlli efficaci contro le pratiche sleali. A pesare sul comparto continuano intanto i rincari energetici e delle materie prime, aggravati dagli effetti dei conflitti internazionali.
Accanto alla tutela delMade in Italy, Coldiretti punta anche sulla multifunzionalità agricola e sul turismo esperienziale. Domenica 17 maggio le fattorie didattiche e gli agriturismi diCampagna Amicaapriranno le porte alle famiglie con l’Open Day dedicato ai centri estivi in campagna. In Calabria l’evento principale si svolgerà alla fattoria didatticaAnimagricoladi Rende, gestita da Jessica Furfaro.Laboratori, attività con gli animali, percorsi naturalistici e giochi rurali accompagneranno bambini e genitori alla scoperta della vita agricola, in un’iniziativa che celebra i venticinque anni della Legge di Orientamento sostenuta da Coldiretti e approvata nel 2001. Una riforma che ha trasformato profondamente il settore agricolo italiano, aprendo la strada ad agriturismi, fattorie didattiche, agricoltura sociale e servizi alle comunità locali.
In Calabria oggi operano circa 2.049 aziende con attività connesse, 94 fattorie didattiche e 40 realtà impegnate nell’agricoltura sociale, molte delle quali guidate da donne. Un modello che, secondo Coldiretti, contribuisce a contrastare lo spopolamento delle aree interne mantenendo vivi i territori rurali.
Proprio sul rapporto tra agricoltura, turismo e sviluppo delle aree interne si è conclusa la seconda edizione del corso di alta formazione promosso da Coldiretti Calabria e dal Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche dell’Università della Calabria. Il percorso, dedicato al marketing per lo sviluppo turistico in ambiente agricolo, ha coinvolto imprenditori, operatori agrituristici, studenti e professionisti interessati a rafforzare competenze su branding territoriale, turismo esperienziale e turismo delle radici.
Da quest’anno il corso consentirà anche di ottenere la qualifica professionale diEsperto di Turismo Rurale e Agricolo, riconosciuta dalMinistero delle Imprese e del Made in Italy.«Le imprese agricole non producono soltanto cibo di qualità, ma custodiscono paesaggio, cultura e identità», ha evidenziato Franco Aceto. Per il direttore regionale Francesco Cosentini, la collaborazione con l’UniCal rappresenta «un modello concreto di integrazione tra formazione accademica e mondo produttivo».
Un percorso che conferma la volontà di Coldiretti Calabria di accompagnare le imprese verso modelli innovativi e sostenibili, capaci di trasformare l’agricoltura non solo in produzione economica, ma anche in strumento di promozione territoriale, inclusione sociale e rilancio delle aree interne.




