“Vino da aMare”, ad Aieta tre giorni tra eccellenze, formazione e sviluppo del territorio

Il Palazzo Rinascimentale di Aieta ha ospitato dall’8 al 10 maggio la terza edizione diVino da aMare, manifestazione promossa dall’Associazione Gregorio CalopreseI Borghi delle Torri” in collaborazione con ARSAC e Regione Calabria.
Per tre giorni lo storico palazzo si è trasformato in un laboratorio dedicato alla cultura enogastronomica e alla promozione territoriale, con wine experience, masterclass, percorsi sensoriali, talk, show cooking, momenti musicali e incontri di approfondimento sui temi dello sviluppo locale e della valorizzazione dei borghi.
L’evento ha confermato il proprio ruolo di piattaforma strategica per la promozione della Calabria, mettendo in rete istituzioni, imprese, operatori turistici, scuole e filiere produttive con l’obiettivo di rafforzare l’immagine della regione come destinazione di qualità, sostenibile e capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno.
Ampia la partecipazione istituzionale con la presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, dell’assessore al Welfare Pasqualina Straface, del direttore generale di ARSAC Fulvia Caligiuri e dei consiglieri regionali Elisabetta Santoianni e Antonio de Caprio, insieme ai rappresentanti dei GAL del territorio calabrese.
Particolarmente significativo anche il coinvolgimento del mondo della scuola e della formazione. Hanno partecipato gli istituti alberghieri di Praia a Mare e Diamante, l’Istituto Agrario di Cirella, l’Istituto TuristicoUgo Calvanese, l’IstitutoA. Gabrieledi Tortora e l’istituto sociosanitario di Diamante, protagonisti di laboratori e attività pratiche accanto ai professionisti del settore. Presenti inoltre Università della Calabria, Università Mediterranea di Reggio Calabria e il Polo Italiano Formazione e Lavoro.
Il programma ha proposto approfondimenti dedicati a vino, olio, birra artigianale, miele e fusillo orsomarsese, oltre a confronti su agricoltura, welfare, lavoro e sviluppo delle aree interne. Molto seguiti il convegno scientifico “Radici mediterranee: nutrizione e longevità” e i tavoli dedicati al ruolo dei GAL.
Tra i momenti centrali della manifestazione la premiazioneChef del Domani, riconoscimento dedicato agli studenti e alle nuove generazioni della ristorazione. Nella giornata di sabato la dirigente scolastica dell’IISS Diamante, Elena Gabrielli, ha ritirato il Premio Caloprese.
La giornata conclusiva ha visto invece la consegna del Premio Gregorio Caloprese al rettore dell’UniCal Gianluigi Greco e al maestro orafo Gerardo Sacco, indicati come simboli dell’eccellenza calabrese nel mondo.
Grande partecipazione anche agli appuntamenti serali tra degustazioni guidate, spettacoli e Wine & Cocktail Party, con una significativa presenza di televisioni e radio regionali.
«È andata benissimo – ha dichiarato la presidente dell’associazione, Roberta Croce – possiamo dire di aver raccolto e vinto una sfida. Sono state tre giornate ricche di spunti, entusiasmo e opportunità». Croce ha sottolineato l’importanza dei temi affrontati, dalla marginalità dei borghi rurali alle nuove opportunità offerte dall’intelligenza artificiale per il rilancio del territorio e del turismo.
Soddisfazione anche nelle parole del rettore Gianluigi Greco, che ha evidenziato come la manifestazione abbia celebrato «la vocazione territoriale e la capacità di produrre eccellenze», ribadendo la volontà dell’Università della Calabria di restare vicina ai territori interni.
Per l’assessore regionale Gianluca Gallo,Vino da aMareha raccontato «la Calabria delle produzioni e della formazione», capace di mettere insieme il prodotto del territorio con il “prodotto territorio”, attraverso un modello di sviluppo innovativo e partecipato.Fondamentale, secondo Gallo, anche il coinvolgimento degli studenti, chiamati a diventare protagonisti della crescita della regione.




