
Prosegue l’attività della Polizia di Stato nel crotonese sul fronte della prevenzione, del contrasto alla criminalità e della tutela dell’ordine pubblico. Negli ultimi giorni la Questura di Crotone ha reso noti i risultati di una vasta operazione di controllo del territorio che ha interessato i comuni di Crotone, Cirò Marina e Isola di Capo Rizzuto, oltre a comunicare l’emissione di quattro provvedimenti di DASpo e l’espulsione di un cittadino straniero irregolare. Parallelamente, a Palermo si sono svolte le celebrazioni per il 34º anniversario della strage di Capaci.
Quattro DASpo per i disordini dopo Crotone-Salernitana
La Divisione Anticrimine della Questura di Crotone ha notificatoquattro provvedimenti di Divieto di Accesso alle Manifestazioni Sportive della durata di un annonei confronti di tre cittadini crotonesi e di un tifoso campano, ritenuti responsabili dei disordini verificatisi al termine della partita tra FC Crotone e US Salernitana del 15 marzo scorso.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, mentre i circa 500 tifosi ospiti lasciavano la città scortati dalla Polizia, alcuni oggetti sarebbero stati lanciati da un balcone verso il convoglio. La situazione avrebbe rischiato di degenerare quando alcuni sostenitori salernitani sono scesi dai mezzi e alcuni residenti hanno raggiunto la strada. Determinante l’intervento degli agenti della DIGOS che hanno evitato il contatto tra le due tifoserie. Durante le fasi concitate, un poliziotto è stato colpito a una gamba da una bottiglia lanciata da un tifoso ospite senza riportare conseguenze.
Maxi controlli: identificate 689 persone
Nell’ambito di un piano straordinario disposto dal Questore Renato Panvino, sono stateidentificate 689 persone, di cui 182 con precedenti di polizia, e controllati 373 veicoli. Sono stati inoltre effettuati 27 controlli domiciliari nei confronti di soggetti sottoposti a misure restrittive.
L’attività ha portato alladenuncia di una persona per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, con il sequestro di 48 grammi di hashish, e alla segnalazione di altre tre persone alla Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti.
I controlli hanno coinvolto personale della Squadra Mobile, DIGOS, Anticrimine, Ufficio Immigrazione, Polizia Stradale, PolFer e Reparto Prevenzione Crimine, estendendosi anche alla vigilanza dei comizi e delle iniziative legate alla campagna elettorale per garantire il regolare svolgimento delle attività politiche.
Espulso un cittadino marocchino irregolare
Nel corso delle attività di contrasto all’immigrazione clandestina, gli agenti dell’Ufficio Immigrazione hanno rintracciato a Cirò Marina un cittadino marocchino di 40 anni risultato irregolare sul territorio nazionale.
L’uomo, gravato da precedenti per stalking, maltrattamenti in famiglia e reati in materia di stupefacenti, era già destinatario di un precedente decreto di espulsione rimasto ineseguito. Considerata la sua pericolosità sociale e il rischio di fuga, il Prefetto di Crotone ha disposto un nuovo provvedimento di espulsione.Lo straniero è stato accompagnato al Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza, in attesa del rimpatrio nel Paese d’origine.
A Palermo il ricordo delle vittime di Capaci
Le iniziative di sicurezza e tutela si intrecciano quest’anno con il ricordo di uno dei momenti più drammatici della storia repubblicana. Palermo ha commemorato il34º anniversario della strage di Capaci, nella quale persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.
Le celebrazioni hanno previsto la deposizione di corone d’alloro alla Stele di Capaci e presso la casermaPietro Lungaro, la proiezione del docufilm dedicato agli uomini delle scorte e un minuto di raccoglimento alle ore 17:58, l’ora esatta dell’attentato mafioso del 23 maggio 1992.
Nel corso delle commemorazioni è stato inoltre ricordato il recente conferimento dellaMedaglia d’Oro al Merito Civile alla Bandiera della Polizia di Stato per i servizi di scorta e tutela, assegnata dal Presidente della Repubblica alle donne e agli uomini impegnati quotidianamente nella protezione di magistrati, rappresentanti delle istituzioni, collaboratori di giustizia e persone esposte a gravi minacce.
Un riconoscimento che richiama il valore di un servizio spesso silenzioso ma essenziale per la difesa della legalità e delle istituzioni democratiche, nato negli anni più duri della lotta al terrorismo e alla mafia e divenuto nel tempo una delle colonne portanti del sistema di sicurezza nazionale.




