Libertà vigilata disapplicata in due procedimenti: accolte le argomentazioni dell’avvocato Mesiti

Il Magistrato di Sorveglianza di Reggio Calabria ha disposto la disapplicazione della misura di sicurezza della libertà vigilata nei confronti di B.V. e C.A., entrambi residenti a Gioiosa Ionica.
Si tratta di due procedimenti distinti, provenienti da diversi Tribunali, nei quali la misura era stata applicata in passato.
Al centro delle decisioni vi è l’attività difensiva dell’avvocato Fabio Antonio Mesiti, del Foro di Locri, che ha assistito entrambi gli interessati. Le sue articolate osservazioni, presentate nel corso dei procedimenti, sono state integralmente accolte dal Magistrato di Sorveglianza, che ha ritenuto non più sussistenti i presupposti per il mantenimento della libertà vigilata.
L’avvocato Mesiti ha evidenziato come l’evoluzione delle condizioni personali dei suoi assistiti, unita all’assenza di elementi attuali di pericolosità sociale, rendesse la misura ormai priva di giustificazione. Una ricostruzione puntuale, supportata da documentazione e argomentazioni giuridiche, che ha convinto l’Ufficio di Sorveglianza a rivalutare la posizione dei due cittadini gioiosani.
Le decisioni del giudice confermano l’importanza di un controllo rigoroso e aggiornato sulle misure di sicurezza personali, strumenti che – come ricordato dalla difesa – devono essere applicati solo quando realmente necessari e proporzionati.
La doppia disapplicazione rappresenta dunque un riconoscimento della centralità del contraddittorio e del ruolo dell’avvocato nel garantire che ogni misura limitativa della libertà sia costantemente verificata alla luce dei principi di attualità e concretezza.




