
Il Tribunale di Catanzaro ha disposto la sostituzione della misura cautelare in carcere nei confronti di Pierpaolo Tormento, imputato nel procedimento denominatoOpen Gates, applicando la misura meno afflittiva degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
La decisione è intervenuta a seguito dell’istanza depositata dalla difesa, rappresentata dagli avvocati Guendalina Chiesi e Mario Scarpelli, che avevano chiesto una rivalutazione della posizione cautelare alla luce delle gravi condizioni di salute dell’imputato, già documentate nel corso del procedimento.
L’inchiestaOpen Gates, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, aveva portato alla luce presunti traffici illeciti all’interno del carcere di Catanzaro-Siano, con contestazioni riguardanti, a vario titolo, droga, telefoni cellulari, SIM card e presunti episodi corruttivi.
Nel caso specifico di Pierpaolo Tormento, la difesa ha sempre contestato la configurabilità del reato associativo e la sussistenza di un quadro probatorio certo in ordine alle contestazioni relative agli stupefacenti, sostenendo invece che gran parte delle risultanze investigative riguardassero il traffico di telefoni e schede telefoniche all’interno dell’istituto penitenziario.
Con il provvedimento emesso nelle ultime ore, il Tribunale ha dunque ritenuto che le esigenze cautelari potessero essere adeguatamente fronteggiate attraverso una misura meno afflittiva rispetto alla detenzione carceraria, disponendo gli arresti domiciliari con applicazione del dispositivo elettronico di controllo.




