Bovalino, svolto il primo evento alla Casa della Cultura

DiDavide Codespoti
La Casa della Cultura di Bovalino, inaugurata il 24 maggio scorso nell’immobile che originariamente ospitava l’ex-asilo gestito dalle suore, ha iniziato la sua attività ospitando, il 5 giugno, un evento culturale organizzato dal Rotary Club di Locri in sinergia con l’amministrazione comunale bovalinese.
L’evento, iniziato alle ore 19:00, avente come titoloUna storia politica italiana. Volti, formule di governo e misfatti della Prima Repubblica, si è svolto sulla terrazza dell’edificio, che ospita il Sistema Bibliotecario Ionico e parte della BibliotecaMario LaCava, e ha visto i saluti istituzionali del sindaco di Bovalino, avv. Vincenzo Maesano, e di Roberto Trimboli, Presidente del Rotary Club di Locri. Il relatore è stato il prof. Marco Carone, docente delle Istituzioni Politiche dell’Università di Messina, mente il compito di moderare è toccato a Vincenzo Tavernese, precedente Presidente del Rotary Club di Locri e già vicesindaco di Marina di Gioiosa con delega alla Cultura.
Con una brillante e puntuale riflessione, il prof. Carone ha illustrato i presupposti che hanno portato alla nascita della Repubblica italiana (come lo sbarco alleato in Sicilia e la caduta di Mussolini nel 1943, oltre che la nascita del Comitato di Liberazione Nazionale e la lotta partigiana), sfatando certi miti storiografici, tipo l’appoggio che la mafia siciliana diede allo sbarco alleato, oppure approfondendo il perché di certe dinamiche storiche e politiche, come l’atlantismo di De Gasperi, il centrismo dei primi governi democristiani o la nascita del centro-sinistra tra Democrazia Cristiana e Partito Socialista. Oltre a questo, Carone ha mostrato da una diversa angolatura certe dinamiche politiche italiane che in parte perdurano ancora oggi, stigmatizzando ad esempio la mancanza di una sana alternanza democratica nella Prima Repubblica (il cui partito di maggioranza relativa fu sempre la Democrazia Cristiana) e apprezzando invece il bipolarismo di fine anni Novanta, perché ha permesso un ricambio governativo prima ingessato e quasi impossibile.
A termine della disquisizione, si sono susseguite molte domande rivolte al relatore che hanno riguardato: la possibile manomissione delle elezioni politiche del 1948 in Italia ad opera degli americani, come rivelato dagli archivi segreti della C.I.A. e dalla stessa ammissione in tv del capo dei servizi segreti di Washington in Italia nel 2017; l’improbabile coinvolgimento dell’on. Bernardo Mattarella, padre dell’attuale Presidente della Repubblica, come mandante della strage di Portella della Ginestra del 1947, come dichiarato da Gaspare Pisciotta nel corso del processo di Viterbo; quando la Prima Repubblica ha perso di legittimità agli occhi della pubblica opinione; se Bettino Craxi aveva davvero la stoffa dello statista come ha dimostrato durante la crisi di Sigonella; se oggi i giovani e gli studenti universitari mostrano passione per la politica come accadeva in passato.
A tutti questi quesiti il prof. Carone ha risposto con competenza e dovizia di particolari, terminando la serata con un pubblico attento ed entusiasta di aver approfondito la storia politica del nostro Paese.



