Costume e Società

Il Concerto di Fine Anno dell’“Ivo Oliveti” celebra musica, inclusione e crescita personale

Applausi, emozioni e una partecipazione calorosa hanno accompagnato il tradizionale Concerto di Fine Anno del Liceo ClassicoIvo Olivetidi Locri, plesso del Polo LicealeZaleuco – Oliveti – Panetta – Zanottidiretto dalla dirigente scolastica Carmela Rita Serafino. L’evento, ospitato il 6 giugno al Palazzo della Cultura di Locri, ha coinvolto studenti, famiglie e cittadini in una manifestazione che da oltre quarant’anni rappresenta uno degli appuntamenti più attesi della vita scolastica.
La giornata si è articolata in due momenti distinti. Al concerto mattutino hanno assistito gli studenti dell’istituto, mentre la rappresentazione serale è stata aperta alle famiglie e alla cittadinanza. In entrambe le occasioni il pubblico ha seguito con grande attenzione le esibizioni dei ragazzi, confermando il forte legame che questa iniziativa continua a mantenere con la comunità locale.
Protagonista assoluto della manifestazione è stato ilGruppo Musica, storico laboratorio corale del liceo, composto quest’anno da51 studenti di diverse classi ed età. Una realtà che va ben oltre la semplice attività musicale e che si propone come un autentico percorso di crescita personale e relazionale.
L’obiettivo del coro non è soltanto imparare a cantare, ma sviluppare intelligenza emotiva, capacità di ascolto e spirito di collaborazione.Attraverso la musica, gli studenti imparano a condividere emozioni, a superare timidezze e insicurezze e a costruire relazioni fondate sul rispetto reciproco. Nel coro ogni voce contribuisce all’armonia collettiva e nessuno prevale sugli altri, in un’esperienza che trasforma le fragilità individuali in una ricchezza condivisa.
Particolarmente significativo è stato anche l’aspetto inclusivo del progetto.Il Gruppo Musica si conferma uno spazio aperto a tutti, capace di valorizzare le diverse sensibilità e di favorire la partecipazione attiva di ogni studente.La musica diventa così uno strumento di integrazione e di crescita, in grado di abbattere barriere e mettere in luce talenti differenti.
Accanto alla componente corale, un ruolo importante è stato svolto dagli studenti impegnati nelle esecuzioni strumentali con chitarre e batterie. L’integrazione tra voci e strumenti ha dato vita a performance coinvolgenti, mettendo in evidenza la capacità dei ragazzi di lavorare insieme verso un obiettivo comune.
Il repertorio ha attraversato il cantautorato italiano e la musica contemporanea, affrontando temi universali comel’amore, la pace, l’amicizia, l’autenticità dei rapporti umani e la ricerca della felicità. Attraverso cori, duetti, assoli e accompagnamenti strumentali, gli studenti hanno dato voce alle proprie emozioni e ai propri sogni, creando momenti di intensa partecipazione e commozione.
Molto apprezzate dal pubblico sono state le esibizioni dei numerosi solisti e strumentisti che, con talento e sensibilità, hanno contribuito alla riuscita dello spettacolo, ricevendo ripetuti applausi.
Il successo dell’iniziativa porta la firma delle professoresseAnna Maria Mittica e Maria Giovanna Cotroneo, referenti del progetto, che da anni guidano il Gruppo Musica con competenza educativa e attenzione artistica, sostenute dalla dirigente scolasticaCarmela Rita Serafino, da sempre impegnata nella valorizzazione delle attività che favoriscono la crescita culturale e umana degli studenti.
Un ringraziamento è stato rivolto anche all’Amministrazione Comunale di Locri per la collaborazione e per la disponibilità degli spazi del Palazzo della Cultura, con un particolare riconoscimento all’Assessore alla CulturaDomenica Bumbacaper l’attenzione dimostrata verso le iniziative dedicate ai giovani.
Ancora una volta il Concerto di Fine Anno dell’Ivo Olivetiha dimostrato come la scuola possa essere molto più di un luogo di apprendimento. Può diventare uno spazio di incontro, inclusione, partecipazione e crescita personale, capace di lasciare un segno profondo nella formazione degli studenti.
Come ricorda una celebre riflessione diKhalil Gibran, “la musica è la lingua dello spirito”. Ed è proprio questo il messaggio emerso dalla serata locrese, durante la quale il canto corale ha mostrato come ascolto, condivisione e rispetto delle differenze possano trasformarsi in armonia e diventare una preziosa lezione di vita.

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Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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