Reggio Calabria: alla Galleria Techne l’incontro con Enzo Fiammetta

“Mentre il mondo brucia, cosa può fare l’arte?”. È una domanda tanto provocatoria quanto attuale quella che dà il titolo all’incontro promosso daUlteriore, in programma martedì 16 giugno, alle ore 18, allaGalleria Techne Contemporary Artdi Reggio Calabria, in via dei Correttori 6.
L’appuntamento si propone come un momento di riflessione sul ruolo dell’arte contemporanea di fronte alle grandi trasformazioni e alle crisi che attraversano il nostro tempo. Al centro del confronto vi sarà il temaDa Gibellina a Reggio Calabria: uno sguardo dal Mediterraneo, un percorso ideale che collega esperienze culturali, artistiche e sociali nate sulle sponde del Mare Nostrum e accomunate dalla volontà di interpretare il presente attraverso il linguaggio dell’arte.
Protagonista dell’incontro saràEnzo Fiammetta, direttore delMuseo delle Trame Mediterranee, realtà culturale che da anni rappresenta uno dei più importanti punti di riferimento nel panorama artistico e antropologico del Mediterraneo. La sua esperienza offrirà l’occasione per approfondire il rapporto tra produzione artistica, memoria collettiva e costruzione di nuove visioni per il futuro.
A dialogare con Fiammetta sarannoTeodora Malavenda, fondatrice e direttrice artistica di Ulteriore, eAngela Pellicanò, artista e curatrice. Il confronto si svilupperà attorno a una questione che oggi appare sempre più urgente: comprendere quale possa essere il contributo dell’arte in un contesto segnato da conflitti, emergenze ambientali, mutamenti sociali e profonde trasformazioni culturali.
L’iniziativa intende esplorare la capacità dell’arte di diventare strumento di lettura critica della realtà, spazio di dialogo e occasione di rigenerazione culturale, andando oltre la dimensione estetica per interrogarsi sul suo valore civile e sociale.
Non è casuale il riferimento a Gibellina, città simbolo della rinascita attraverso la cultura dopo il devastante terremoto del Belice del 1968. L’esperienza siciliana rappresenta infatti uno degli esempi più significativi di come l’arte possa contribuire a ricostruire identità, relazioni e prospettive di sviluppo, offrendo spunti di riflessione che trovano particolare attualità anche nel contesto calabrese.
L’incontro alla Galleria Techne si inserisce così in un percorso di ricerca e confronto che guarda al Mediterraneo come luogo di scambio, contaminazione e produzione culturale, nella convinzione che proprio dalle periferie geografiche possano emergere chiavi di lettura innovative per comprendere le sfide globali.
Attraverso il dialogo tra esperienze diverse, la manifestazione punta dunque a rilanciare una domanda che attraversa il dibattito culturale contemporaneo: quale ruolo può avere l’arte in un mondo segnato da crisi sempre più profonde? Una domanda alla quale l’incontro del 16 giugno proverà a offrire nuove prospettive, partendo da una convinzione condivisa:quando il mondo sembra smarrire punti di riferimento, la cultura può ancora rappresentare uno spazio di resistenza, interpretazione e costruzione del futuro.




