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Catanzaro: il ringraziamento del principe Fulco Ruffo di Calabria e l’allarme del Terzo Settore

Da un lato il riconoscimento internazionale per un’importante iniziativa culturale che valorizza la storia della Calabria, dall’altro il grido d’allarme delle realtà sociali che operano quotidianamente accanto alle persone più fragili. Sono due vicende molto diverse tra loro, ma entrambe raccontano aspetti significativi della realtà catanzarese.
A suscitare attenzione è stata la lettera con cui il principeFulco Ruffo di Calabria, esponente della storica casata aristocratica e nipote della regina Paola del Belgio, ha voluto ringraziare pubblicamente l’artistaLuigi Verrinoper aver recuperato e valorizzato un prezioso documento storico conservato nel patrimonio della Provincia di Catanzaro.
Si tratta dell’atto del 1406 intitolatoRe Ladislao concede l’indulto ai seguaci di Nicola Ruffo e concede il demanio a Catanzaro, esposto al MArCA nell’ambito di una mostra curata dallo stesso Verrino. Il documento è stato individuato dal giornalista Luigi Stanizzi durante una visita al museo e successivamente segnalato al principe, che ha dichiarato di non esserne a conoscenza.
Nella lettera di ringraziamento, Fulco Ruffo di Calabria ha espresso la propria gratitudine verso l’artista e verso quanti hanno contribuito a valorizzare la memoria della sua famiglia, manifestando anche la volontà di donare in futuro altri documenti storici al museo catanzarese.“Sono immensamente felice di farlo, perché è un dovere morale da parte della mia famiglia che nei secoli ha ricevuto molto da voi”, scrive il principe, sottolineando il forte legame che negli anni ha sviluppato con la Calabria.
Durante le sue frequenti visite nella regione, il principe ha avuto modo di conoscere anche la Galleria Arte Spazio e il Giardino delle Sculture fondati da Luigi Verrino. In particolare è rimasto colpito dall’opera monumentaleIl Potere fragile”, una scultura per la quale ha suggerito una collocazione in una rinomata località turistica. Secondo Ruffo di Calabria, infatti, l’opera sarebbe in grado dirichiamare “migliaia e migliaia di visitatori”, attirando l’attenzione della stampa e della critica internazionale e trasformandosi in un potente strumento di promozione territoriale.
Se il mondo della cultura celebra un’importante operazione di recupero storico e artistico, ben diverso è il clima che si respira nel settore dell’assistenza sociale cittadina.
Attraverso una nota pubblica,Don Alfonso Velonà, affiancato da realtà storiche come Fondazione Città Solidale, Istituto Palazzolo, CoRiSS e altre organizzazioni del Terzo Settore, ha denunciato igravissimi ritardi nei pagamenti da parte del Comune di Catanzaro.
Secondo quanto riferito, risultano ancora non corrisposte le spettanze relative al periodo compreso trasettembre e dicembre 2025e quelle dagennaio a maggio 2026, una situazione che starebbe mettendo in seria difficoltà gli enti impegnati nell’assistenza ad anziani, disabili e minori.
«Le famiglie degli operatori sono allo stremo», afferma Don Velonà, evidenziando come i ritardi stiano producendo pesanti ripercussioni finanziarie e rendendo sempre più complessa la regolare erogazione degli stipendi ai lavoratori del settore.
Nonostante le difficoltà, i servizi continuano a essere garantiti grazie all’impegno degli operatori.«Il servizio per anziani, disabili e minori prosegue solo per puro spirito di dedizione», sottolinea il sacerdote, che rivolge anche un duro richiamo alla politica.
«È paradossale che il sociale sia prioritario solo in campagna elettorale. Chi assiste gli ultimi non può essere l’ultima ruota del carro. L’Amministrazione ha il dovere immediato di pagare i servizi: la dignità dei più deboli non può attendere oltre», conclude Don Velonà.
Mentre il capoluogo calabrese raccoglie apprezzamenti per la valorizzazione del proprio patrimonio storico e culturale, il mondo del volontariato e dell’assistenza attende ora risposte concrete dalle istituzioni, affinché l’attenzione verso i più fragili non resti soltanto un principio condiviso ma trovi riscontro nelle scelte amministrative e nei fatti.

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Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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