Tridico all’attacco: dal caporalato al Ponte sullo Stretto, passando per Camini e il bollo auto

Il contrasto al caporalato, le polemiche sul Ponte sullo Stretto, le difficoltà dei piccoli Comuni e il dibattito sull’abolizione del bollo auto. Sono questi i temi al centro di una serie di interventi dell’Europarlamentare del Movimento 5 StellePasquale Tridico, che nelle ultime ore è tornato a sollecitare istituzioni regionali e nazionali su questioni che riguardano direttamente il futuro della Calabria.
Intervenendo a margine della manifestazione organizzata dalla CGIL contro lo sfruttamento dei lavoratori agricoli, Tridico ha ribadito la necessità di affrontare il fenomeno del caporalato intervenendo sulle sue cause strutturali.
«Non possiamo più accettare un sistema che produce povertà, lavoro povero e sfruttamento fino alla morte», afferma l’eurodeputato, secondo cui il contrasto ai caporali non può limitarsi alla repressione ma deve passare attraverso la costruzione di un sistema pubblico alternativo. La proposta è quella di rafforzare controlli e applicazione delle norme, sostenere la rete del lavoro agricolo di qualità e soprattutto garantiretrasporti, alloggi e servizi pubblici di collocamento gestiti da Stato, Comuni e Regione. Tridico ha inoltre espresso vicinanza alle famiglie dei lavoratori morti sul lavoro, definendo la manifestazione una significativa risposta civile e popolare.
Toni ancora più duri vengono utilizzati sul fronte delPonte sullo Stretto, dopo le notizie relative all’inchiesta della Procura di Roma che coinvolgerebbe la gestione delle procedure legate all’opera.
Per l’esponente pentastellato si tratterebbe della conferma delle criticità che da tempo il Movimento denuncia.«Hanno provato a truccare la partita», sostiene Tridico, parlando di un progetto che definisce un «feticcio ideologico» e un esempio di capitalismo clientelare. L’Europarlamentare richiama inoltre il pronunciamento della Corte dei Conti che nei mesi scorsi aveva negato il visto di legittimità alla delibera Cipess, ricordando il lavoro svolto a livello europeo attraverso una specifica interrogazione parlamentare.
Secondo Tridico, le risorse previste per il Ponte dovrebbero essere destinate ad altre priorità infrastrutturali del Mezzogiorno.«I 13,5 miliardi stanziati siano dirottati sul completamento della Statale 106, sull’elettrificazione della linea ionica, sulla sicurezza idrogeologica e sulla rete idrica», afferma, chiedendo infine le dimissioni del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.
L’Eurodeputato interviene anche sulla vicenda che ha coinvolto il sindaco di Camini,Pino Alfarano, che nei giorni scorsi aveva annunciato le proprie dimissioni, poi ritirate, per denunciare le difficoltà nella gestione del fenomeno del randagismo.
Per Tridico il caso del piccolo centro della Locride rappresenta il simbolo delle difficoltà che vivono molti amministratori locali.«Camini è lo specchio della resa dello Stato», dichiara, sostenendo che i sindaci siano spesso lasciati soli ad affrontare problemi che richiederebbero il coinvolgimento di ASP, Regione e altri livelli istituzionali.
L’esponente del Movimento 5 Stelle ricorda il modello di accoglienza sviluppato dal Comune e denuncia l’assenza di strutture adeguate e risorse sufficienti per fronteggiare il randagismo. Per questo propone una verifica sull’utilizzo dei fondi europei FESR destinati al settore e annuncia la disponibilità a incontrare il primo cittadino a Bruxelles per approfondire possibili iniziative comunitarie sul tema del benessere animale e delle responsabilità degli enti locali.
Infine, Tridico entra nel dibattito aperto dalle recenti dichiarazioni del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto sull’eventuale abolizione del bollo auto.
«Occhiuto mi dava del populista, ora ci copia», afferma l’europarlamentare, ricordando di aver avanzato la proposta già durante la campagna elettorale regionale. Secondo Tridico, la Regione dispone degli strumenti normativi per introdurre esenzioni, come dimostrerebbero sia la giurisprudenza costituzionale sia precedenti provvedimenti approvati dallo stesso Consiglio regionale.
L’ex presidente dell’Inps rivendica dunque la validità della propria proposta, che prevedeva l’esenzione dal pagamento del bollo per i nuclei famigliari con Isee fino a 25 mila Euro, e invita il governatore a valutare anche altre misure contenute nel programma elettorale del Movimento 5 Stelle.
Dalle battaglie contro lo sfruttamento nei campi alle infrastrutture, passando per il sostegno agli enti locali e il tema della pressione fiscale, Tridico rilancia così una serie di proposte che puntano a riportare al centro del dibattito pubblico le questioni economiche e sociali che interessano la Calabria.




