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A Sibari la Calabria del gusto racconta il futuro tra ricerca, identità e innovazione

Dal 17 al 19 luglio il Parco Archeologico di Sibari diventerà la vetrina delle eccellenze agroalimentari calabresi, ospitando la terza edizione diVinitaly and the City – Calabria in Wine, manifestazione che metterà insieme imprese, ricerca scientifica, istituzioni e territori in un grande racconto dedicato al vino, all’olio extravergine d’oliva e alla Dieta Mediterranea.
Tra i protagonisti dell’evento ci sarà ilGAL Terre Locridee, che porterà in rassegna il meglio della tradizione enogastronomica della Locride.Sabato 18 luglio, alle ore 21, nello spazioMagnaLocride, dolci di natura, saranno proposti originali abbinamenti tra liquori pluripremiati e dolci tipici del territorio: il passito con la pasta gioiosana, il Finger Gin con la pasta reale e l’amaro della tradizione liquoristica locale con il celebrepezzo duro. Un percorso sensoriale pensato per raccontare la cultura, i paesaggi e le antiche tradizioni produttive della Locride.
Nel corso della manifestazione, il GAL sarà inoltre protagonista dell’AgoràGAL – Rural Hub Calabria, spazio condiviso con gli altri dodici GAL calabresi e ARSAC, dove i territori si presenteranno attraverso le rispettive identità. I prodotti della Locride saranno valorizzati anche nella preparazione di piatti della tradizione, tra cuizeppole con filetti di alici dello Ionio, costine di suino nero d’Aspromonte con salsa al vino IGP Locride e pasta alla spirulina con melanzane mbuttunate. «Il Vinitaly di Sibari rappresenta una vetrina strategica per promuovere le nostre produzioni e l’identità della Locride», sottolinea il presidente del GAL,Francesco Macrì, evidenziando il valore di un’agricoltura capace di coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità.
Accanto alle eccellenze produttive, un ruolo centrale sarà svolto dalCREA – Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria, che animerà tre giornate di incontri, masterclass, degustazioni e approfondimenti dedicati alle sfide del comparto agroalimentare.Qualità delle produzioni, biodiversità, cambiamenti climatici, innovazione tecnologica, trasferimento della ricerca e ricambio generazionalesaranno i temi al centro del confronto tra ricercatori, istituzioni, imprese e operatori del settore.
In questo caso programma prenderà il viavenerdì 17 luglio, alle 20:30, con il talkIl vino è giovane, aperto dal presidente del CREAAndrea Rocchie con la partecipazione del ministro dell’AgricolturaFrancesco Lollobrigida, seguito dalla degustazione guidataSfumature mediterraneededicata ai vini e agli oli del Mediterraneo.
Sabato 18 luglio alle 21, nell’Area MASAF, riflettori puntati suEVO CHEF: La cultura dell’olio nella cucina italiana, appuntamento che vedrà protagonisti il CREA e l’Associazione Regionale Cuochi Pittagorici APS. L’incontro metterà in evidenzail dialogo tra ricerca scientifica e cucina identitaria, attraverso la valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva, della biodiversità e delle produzioni tipiche calabresi. Seguiranno la degustazioneSfumature di EVOe, alle22:30, il focus tecnicoLa qualità dalla vigna al calice, dedicato alle nuove tecniche per una viticoltura sostenibile.
La giornata conclusiva didomenica 19 lugliosarà invece dedicata al ruolo delle donne nelle filiere agroalimentari conIl gusto è donna, un percorso che unirà approfondimenti, degustazioni e la presentazione dell’edizione 2026 dell’opuscoloL’agricoltura calabrese conta.
A suggellare la manifestazione contribuirà anchePoste Italiane, che per tutte e tre le giornate attiverà unospeciale servizio filatelico temporaneocon un annullo dedicato aVinitaly and the City – Calabria in Winee presenteràun folder celebrativo contenente cartoline, francobolli e annulli filatelici, disponibile presso il Parco Archeologico di Sibari.
Tra sapori, ricerca, cultura e valorizzazione del territorio,Vinitaly and the Citysi conferma così uno dei principali appuntamenti dedicati all’agroalimentare del Mezzogiorno, capace di raccontare una Calabria che investe sulla qualità delle proprie produzioni e sulla collaborazione tra istituzioni, mondo scientifico e imprese per costruire un modello di sviluppo sempre più competitivo e sostenibile.

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Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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