Sanità cosentina: l’Annunziata riduce il disavanzo del 60%, Cetraro rafforza servizi e organici

Conti in miglioramento, investimenti nelle tecnologie, nuove assunzioni e potenziamento dei servizi ospedalieri.È la fotografia della sanità cosentina tracciata dal Direttore GeneraleVitaliano De Salazar, che ha illustrato i risultati raggiunti dall’Azienda Ospedaliera di Cosenza e, parallelamente, gli interventi avviati per il rilancio dell’ospedale di Cetraro, nell’ambito di una strategia orientata a rafforzare l’intera rete sanitaria provinciale.
Nel corso della conferenza dedicata al bilancio dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza è emerso un dato particolarmente rappresentativo:dal 2023 al 2025 il disavanzo è stato ridotto di quasi il 60%, passando da 32,3 milioni di Euro a 13,4 milioni, senza ridurre l’offerta sanitaria. Al contrario, nello stesso periodo sono cresciuti ricoveri, attività ambulatoriali e prestazioni specialistiche, confermando un percorso di riequilibrio economico accompagnato dal miglioramento della qualità dei servizi.
Un ruolo centrale è stato attribuito agli investimenti sul personale.Dal 2023 al primo semestre del 2026 sono state effettuate 414 assunzioni, tra medici, infermieri, tecnici e personale amministrativo, rafforzando gli organici e consentendo l’attivazione di nuovi servizi e tecnologie.
Parallelamente è cresciuta anche l’attività delle alte specialità.La chirurgia robotica ha raggiunto 842 interventi complessivi dal 2023 al giugno 2026, con una crescita costante che ha interessato discipline come Urologia, Chirurgia Toracica, Ginecologia e Broncologia. L’ospedale Annunziata ospita inoltrel’unico Centro HIPEC del Sud Italia, dedicato ai trattamenti oncologici ad alta complessità.
Importanti risultati arrivano anche dalla diagnostica oncologica, con tempi di refertazione sensibilmente inferiori agli standard nazionali che collocano l’Unità di Anatomia Patologicatra i primi tre centri italianiper rapidità ed efficacia. Nell’area cardiovascolare, invece, nel solo 2025 sono state effettuate700 angioplastiche, oltre 500 impianti di pacemaker ed è stato avviato il Centro TAVI per il trattamento della stenosi aortica.
La crescita dell’Annunziata passa anche dagli investimenti strutturali.Quasi 9,8 milioni di Euro di fondi POR-FESRsono stati destinati all’ammodernamento delle apparecchiature, delle infrastrutture e delle sale operatorie, mentre la collaborazione con l’Università della Calabria si consolida attraverso44 studi clinici attivi, 26 docenti universitari, 10 scuole di specializzazione e 72 medici specializzandi, rafforzando il legame tra assistenza, ricerca e formazione.
«I risultati ottenuti sono il frutto del lavoro quotidiano di tutte le professionalità dell’Azienda», ha sottolineato De Salazar, ribadendo l’obiettivo di consolidare il ruolo dell’Annunziata come ospedale di riferimento della Calabria e del Mezzogiorno attraverso innovazione, qualità delle cure e valorizzazione del capitale umano.
Lo stesso percorso di rafforzamento interessa anche l’ospedale di Cetraro, dove l’Azienda sanitaria provinciale ha avviato un piano di rilancio che punta a restituire centralità al presidio della costa tirrenica cosentina.
È stata riaperta l’Osservazione Breve Intensiva (OBI)grazie all’arrivo di un chirurgo, due cardiologi, un anestesista e dieci infermieri, ai quali si aggiungeranno a breve altri otto operatori socio-sanitari. Contestualmente è stato avviato il progetto di ampliamento e ammodernamento dell’OBI.
Il piano comprende inoltrela riorganizzazione della diagnostica, il potenziamento dei laboratori, la digitalizzazione dei percorsi clinici, l’attivazione dell’ambulatorio per il Dna e del Centro di Assistenza Malattie Endocrine (CAME), oltre all’apertura di uno sportello gratuito settimanale dedicato ai cittadini.
«Stiamo rispettando gli impegni assunti con il territorio», ha dichiarato De Salazar, spiegando che il rafforzamento degli organici e i nuovi investimenti rappresentano solo i primi passi di un programma destinato a rendere l’ospedale sempre più moderno ed efficiente.
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta, secondo il qualela riapertura dell’OBI e il potenziamento del personale dimostrano che il presidio è tornato al centro dell’attenzione dell’Azienda Sanitaria e della Regione, offrendo una risposta concreta alle esigenze della popolazione del Tirreno cosentino.
Tra il consolidamento dell’ospedale Hub di Cosenza e il rilancio del presidio di Cetraro, la strategia delineata dall’Azienda Sanitaria punta a coniugare sostenibilità economica, innovazione tecnologica, crescita delle professionalità e ampliamento dei servizi, con l’obiettivo di rafforzare l’intero sistema sanitario della provincia.




