Via d’Amelio, il depistaggio e la scomparsa dell’agenda rossa nel libro curato da Silvia Camerino

Dall’Ufficio Stampa e Comunicazione
A pochi giorni dall’anniversario della strage di via D’Amelio, è uscitoIl filo nero del depistaggio dell’Agenda Rossa di Paolo Borsellino, il nuovo volume curato dalla scrittrice calabreseSilvia Camerinoe pubblicato daIOD Edizioninella collanaCronisti scalzi, dedicata alla memoria del giornalistaGiancarlo Siani, ucciso dalla camorra per il suo impegno professionale e civile.
L’opera affronta uno dei temi più delicati della storia italiana contemporanea:il depistaggio seguito alla strage di via D’Amelio e la scomparsa dell’Agenda Rossa di Paolo Borsellino, il taccuino sul quale il magistrato annotava riflessioni, intuizioni investigative e informazioni riservate, svanito nei minuti successivi all’attentato del 19 luglio 1992.
Ilfilo neroevocato nel titolo è il segno del depistaggio, ma è anche la trama nascosta che collega fatti apparentemente separati: la strage di Capaci, via D’Amelio, la costruzione del falso pentito Scarantino, la trattativa Stato-mafia, la scomparsa dell’Agenda Rossa, i processi, le sentenze e le responsabilità ancora da accertare. È un filo che attraversa l’intero volume senza mai spezzarsi, conducendo il lettore lungo una ricostruzione rigorosa e documentata. Attraverso un articolato lavoro di ricerca, il volume raccoglie leinterviste e le testimonianzedi alcuni tra i più autorevoli protagonisti della magistratura, del giornalismo d’inchiesta e dell’impegno civile:Salvatore Borsellino, Saverio Lodato, Roberto Scarpinato, Nino Di Matteo, Luigi De Magistris, Angelo Garavaglia Fragetta, Stefano Baudino e Roberta Gatani.
Le loro voci ricostruiscono i passaggi fondamentali della vicenda dell’Agenda Rossa, analizzano gli sviluppi processuali, i depistaggi, le responsabilità istituzionali e il lungo percorso di ricerca della verità che, ancora oggi, interroga la coscienza del Paese.
Il filo nero del depistaggio dell’Agenda Rossa di Paolo Borsellinoè un’opera corale che restituisce al lettore un quadro documentato e rigoroso di una delle pagine più controverse della storia repubblicana, riaffermando il valore della memoria, della giustizia e del diritto dei cittadini a conoscere la verità.




