A Locri poesia e musica dalla Palestina per l’intera umanità

Sarà laPlanteria Orto Urbano di Locri, sul Lungomare lato Sud, ad accogliere questa sera,mercoledì 12 agosto, alle ore 19,Una ninna nanna proibita – Poesia e musica dalla Palestina per l’intera umanità, un appuntamento che attraverso la parola, la letteratura e la musica intende trasformare l’arte in uno spazio di riflessione e condivisione. Una serata dal forte significato simbolico, costruita attorno alle voci e alle opere di alcuni protagonisti della cultura palestinese e pensata come momento di vicinanza e solidarietà.
L’iniziativa sarà innanzitutto unomaggio al poeta Refaat Alareer, alla scrittrice e architetta Suad Amiry e al musicista Simon Shaheen, tre figure accomunate, pur nella diversità dei rispettivi percorsi, dal legame profondo con la cultura palestinese. La poesia e la musica diventano così gli strumenti attraverso i quali raccontare una terra, la sua memoria e la sua capacità di continuare a produrre bellezza anche nelle condizioni più drammatiche.
Nel corso dell’appuntamento è prevista anche lapresentazione del libro illustrato di Mervat AlramliUna ninna nanna proibita, opera che dà il titolo alla manifestazione e che costituisce uno degli elementi centrali della serata. La dimensione letteraria sarà affiancata da quella musicale, in un percorso nel quale la parola scritta e i suoni della tradizione contribuiranno a costruire un racconto capace di andare oltre i confini geografici e politici.
Particolarmente suggestivo sarà il momento dedicato all’oud, antico strumento a corde pizzicate della tradizione musicale mediorientale, che sarà protagonista di un piccolo concerto eseguito da Mohammed Abusenjer. La musica offrirà dunque un ulteriore livello di lettura alla serata, riportando al centro una tradizione culturale che continua a rappresentare uno dei principali strumenti attraverso cui una comunità custodisce e trasmette la propria identità.
Il programma prevede inoltre un momento conviviale introduttivo.A sostegno dell’iniziativa, parole e musiche saranno precedute da un aperitivo benefit, destinato a raccogliere il sostegno della comunità e a sottolineare la dimensione solidale dell’appuntamento. L’iniziativa è infatti promossa nell’ambito delCoordinamento Spontaneo CSLP – Locride per la Palestina.
La scelta di affidare alla poesia, alla narrativa e alla musica il compito di affrontare un tema tanto doloroso quanto complesso assume un significato particolare. L’arte, quando riesce a farsi testimonianza, non cancella le ferite ma permette di guardarle attraverso una prospettiva diversa, restituendo un volto umano a vicende spesso raccontate soltanto attraverso numeri, cronache e immagini di guerra. Una ninna nanna, in questo senso, richiama immediatamente l’idea più elementare della cura, quella di una voce che accompagna un bambino nel sonno, proteggendolo almeno per un istante dalla paura.
Una ninna nanna proibitasi propone così come un momento di ascolto e di partecipazione, nel quale la cultura palestinese viene presentata non soltanto come testimonianza di un conflitto, ma come patrimonio vivo di poesia, musica, letteratura e memoria.È anche attraverso queste forme espressive che una comunità può continuare a raccontarsi, preservando la propria identità e affidandola alla sensibilità di chi ascolta.
L’appuntamento di questa sera alla Planteria Orto Urbano si inserisce quindi nel calendario delle iniziative che, anche nella Locride, cercano di creare occasioni di confronto sulla situazione palestinese attraverso linguaggi capaci di raggiungere un pubblico ampio.L’invito è a partecipare a una serata nella quale solidarietà e cultura si incontreranno attraverso la forza della parola e della musica, in uno spazio pensato per condividere non soltanto un momento artistico, ma anche una riflessione sul valore della dignità umana e sulla necessità di non lasciare che le voci delle persone coinvolte nella tragedia palestinese vengano sommerse dal rumore della cronaca.




