Minasi rilancia la Lega tra tutela legale, scontro interno e sfida delle suppletive

La difesa della dignità nel dibattito pubblico, la rivendicazione dei risultati ottenuti dalla Lega nel Mezzogiorno e un duro attacco agli ex alleati. Sono questi i tre assi sui quali la senatrice regginaTilde Minasiha costruito una serie di interventi politici che, nell’arco di pochi giorni, hanno acceso il confronto all’interno del centrodestra e in vista delle prossime elezioni suppletive di Reggio Calabria.
L’occasione nasce dalla bufera esplosa sui social dopo un post pubblicato dalla parlamentare in sostegno diMatteo Salvini. A fronte di migliaia di apprezzamenti, il messaggio è stato sommerso anche da migliaia di commenti offensivi, molti dei quali caratterizzati da insulti personali e attacchi sull’aspetto fisico. Per Minasi il confine tra critica e violenza verbale è stato ormai superato.
«La critica è l’anima della democrazia, ma l’offesa personale ne è la negazione», afferma la senatrice, annunciando di aver dato mandato ai propri legali per esaminare i commenti ritenuti diffamatori e valutare eventuali azioni giudiziarie. Una scelta che definisce non come rivalsa personale, bensì come tutela della dignità della persona e del ruolo istituzionale che rappresenta.
Nel merito del post contestato, Minasi ribadisce la propria fiducia nel leader della Lega e rivendica quella che definisce «una trasformazione storica» del partito, passato da forza politica a vocazione nordista a soggetto nazionale attento alle esigenze del Sud. A sostegno della tesi richiama gli investimenti sullaStatale 106 Ionica, l’Alta Velocità ferroviaria, il progetto delPonte sullo Stretto, la Trasversale delle Serre e il rilancio dell’aeroporto di Reggio Calabria, indicandoli come esempi concreti di una stagione infrastrutturale senza precedenti per Calabria e Sicilia.
Il confronto politico si sposta poi sul piano interno al partito con un duro affondo nei confronti del deputatoDomenico Furgiuele. La senatrice parla apertamente di «ingratitudine» verso Salvini e verso la Lega, sostenendo che proprio il partito abbia consentito all’onorevole di ottenere visibilità e ruoli politici. Secondo Minasi, gli attacchi rivolti oggi alla formazione di appartenenza risponderebbero esclusivamente a logiche di opportunismo e di ricerca di una futura ricandidatura. «I cittadini – sostiene – sanno distinguere chi lavora per il territorio da chi rincorre soltanto una poltrona».
Infine, lo sguardo è rivolto alleelezioni suppletive di Reggio Calabria, dove la Lega conferma il proprio sostegno al candidato di Forza ItaliaFabio Roscioli. Per la vice capogruppo al Senato si tratta di una scelta coerente con gli equilibri della coalizione, dal momento che il seggio era stato conquistato nel 2022 da Francesco Cannizzaro.
Nella stessa nota Minasi attacca con decisioneRoberto Vannacci, accusandolo di aver tradito gli elettori del centrodestra e di voler indebolire la coalizione. La parlamentare giudica inoltre «inaccettabili» le recenti posizioni espresse dal generale sul tema dell’aborto, ritenendole estranee alla sensibilità del centrodestra di governo. A suo avviso emerge anche una contraddizione politica nella scelta di candidare a Reggio CalabriaDomenico Giannetta, definito un profilo centrista incompatibile con le tesi radicali sostenute a livello nazionale.
Per Minasi, dunque, «l’unico voto utile, coerente e di prospettiva è quello per Fabio Roscioli», mentre la Lega rivendica compattezza e continuità nell’azione politica al fianco di Matteo Salvini, Giorgia Meloni e del presidente della Regione Roberto Occhiuto.




