Costume e Società

Fabio Stanizzi si sarebbe potuto salvare?

DiLuigi Stanizzi

I più stretti famigliari di Fabio Stanizzi, morto improvvisamente all’età di 60 anni la sera del 10 agosto, nei pressi del suo lido balneareB-Beach, giàLido di Hana, a Cropani Marina, hanno dato incarico a un medico di esaminare la documentazione sanitaria, con l’obiettivo di ricostruire nel dettaglio tutte le dinamiche connesse al decesso. Come denunciato pubblicamente nell’immediatezza dei fatti, la prima ambulanza giunta sul posto, dove Fabio Stanizzi aveva accusato il malore, era sprovvista di medico a bordo. Resta quindi da accertare, anche alla luce della documentazione sanitaria che sarà esaminata, se la presenza di un medico sull’ambulanza avrebbe potuto modificare l’esito dell’emergenza e, soprattutto, se un intervento medico tempestivo avrebbe potuto salvargli la vita. L’intero paese è ancora profondamente scosso per questa morte improvvisa che, secondo quanto intendono verificare i famigliari, forse poteva essere evitata con un intervento più tempestivo. Sgomento e dolore anche in Valle d’Aosta, dove Fabio Stanizzi ha trascorso una parte importante della propria vita professionale, lavorando per anni alCasino de la Valléedi Saint-Vincent, dove da tempo ricopriva il ruolo di coordinatore alle slot. Il suo sguardo, però, era sempre rivolto verso la Calabria e verso quel tratto della Costa Ionica nel quale aveva scelto di costruire il proprio futuro. La sua figura generosa è stata ricordata con commozione, sia a Cropani Marina, dai gestori e dai dipendenti e amici dello stabilimento balneareB-Beach, sia in Valle d’Aosta, dai suoi colleghi e amici che ne hanno ricordato le qualità umane e professionali. I famigliari più stretti hanno inoltre colto l’occasione per smentire categoricamente una voce che da giorni circola in paese, e che sarebbe arrivata anche a numerosi amici di Fabio Stanizzi: quella secondo cui si sarebbe recato al Pronto Soccorso dell’ospedalePugliesedi Catanzaro e, a causa della lunga attesa, avrebbe deciso di andarsene senza farsi visitare. Una circostanza che i famigliari definiscono assolutamente falsa e che, sottolineano, finisce anche per gettare un’ombra ingiusta sulla memoria di Fabio Stanizzi, facendolo apparire come una persona superficiale che, non avendo atteso di essere visitata, avrebbe in qualche modo contribuito al proprio destino. Non è andata così, precisano con fermezza i famigliari. Fabio Stanizzi, infatti, non si era recato al Pronto soccorso dell’ospedalePugliesedi Catanzaro. Una circostanza, aggiungono, che può essere facilmente verificata attraverso la documentazione e i dati sanitari della struttura ospedaliera. L’obiettivo dei famigliari è, ora, quello di fare piena luce sulle circostanze che hanno preceduto la morte di Fabio Stanizzi, ricostruendo con precisione la sequenza dei soccorsi e verificando, attraverso la documentazione sanitaria e la valutazione di un medico, se e in quale misura un intervento sanitario diverso o più tempestivo avrebbe potuto incidere sull’esito della tragica emergenza.

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