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Tropea tra scuola e cinema: il nuovo anno scolastico si apre con lo sguardo rivolto al Giappone

Tropea inaugura una settimana simbolica per la propria identità, sospesa tra il valore dell’educazione e l’ambizione di consolidare la propria vocazione internazionale attraverso il cinema. Da un lato il suono della campanella che segna l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027, dall’altro l’attesa per il Tropea Film Festival, che dal 20 al 26 settembre porterà in Calabria uno dei più importanti protagonisti del cinema giapponese contemporaneo.
Nel messaggio rivolto agli studenti, alle famiglie e al personale scolastico,il sindaco Giovanni Macrì ha definito i giovani «il tesoro della città», ricordando che su di loro poggiano il presente e il futuro della comunità. Un augurio che va oltre il tradizionale saluto di inizio anno e diventa una riflessione sul ruolo della scuola come luogo di crescita civile e umana.
Secondo il primo cittadino, l’innovazione tecnologica offre opportunità straordinarie per l’apprendimento, ma non può sostituire ciò che rende autentica l’esperienza educativa:la presenza, l’ascolto e la relazione tra studenti, docenti e famiglie. È proprio nella quotidianità delle aule, osserva Macrì, che si imparano il rispetto, il dialogo e la responsabilità, valori indispensabili per formare cittadini consapevoli.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai dirigenti dei due istituti cittadini, agli insegnanti e a tutto il personale scolastico, ai quali l’amministrazione affida il compito di accompagnare bambini e ragazzi nella costruzione del loro futuro. L’invito agli studenti è anche quello di conoscere la propria terra, la sua storia e la sua cultura, perchéil senso di appartenenza nasce dalla conoscenza e si traduce nella capacità di custodire e valorizzare il bene comune.
Mentre la città riapre le porte delle scuole, si prepara anche ad accogliere un ospite di eccezione.Il Maestro Yutaka Mizutani sarà infatti l’ospite ufficiale della quarta edizione del Tropea Film Festival, manifestazione che negli ultimi anni ha rafforzato il proprio profilo internazionale.
Attore, regista, sceneggiatore e produttore tra i più celebri del panorama audiovisivo giapponese, Mizutani è conosciuto soprattutto per l’iconico personaggio di Ukyō Sugishita nella longeva serie televisivaAibō. Sabato 26 settembre presenterà al pubblico italianoPiccola felicità, suo quarto lungometraggio da regista e opera speciale invitata del festival.
Il film racconta le vicende di tre coppie appartenenti a tre generazioni diverse, ed esplora con sensibilità i legami affettivi, le separazioni e la possibilità di ritrovare speranza nei momenti più inattesi della vita.L’opera assume inoltre un valore particolare perché segna il primo incontro cinematografico tra Mizutani e la figlia Shuri, oggi affermata attrice giapponese.
Durante la sua permanenza a Tropea, il regista riceverà ilTropea Film Festival Honorary Award, diventando il primo artista giapponese a essere insignito del riconoscimento. Per l’amministrazione comunale e la direzione artistica guidata da Emanuele Bertucci, la sua presenza rappresenta un ulteriore tassello nel dialogo culturale che la città sta costruendo con il Giappone, già rafforzato dalla cittadinanza onoraria conferita a Naoyoshi Itani e dalla partecipazione della produttrice Yuka Kobayashi nella giuria dei lungometraggi.
Così, tra i banchi di scuola e il grande schermo affacciato sul mare,Tropea sceglie di investire contemporaneamente sulla formazione delle nuove generazioni e sulla cultura come strumento di incontro tra popoli, disegnando un futuro in cui educazione e arte diventano linguaggi complementari della stessa comunità.

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Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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