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A Sant’Agata del Bianco prende il via “Stratificazioni”

Prenderà il via giovedì 17 settembre il festivalStratificazioni – La musica di settembre, la rassegna promossa dal Comune di Sant’Agata del Bianco con il sostegno della Regione Calabria, che fino al 20 settembre trasformerà il borgo in un palcoscenico dedicato alla musica, alla memoria e all’identità culturale del territorio.
Il festival nasce come un omaggio alla figura diSaverio Strati, uno dei più grandi narratori della Calabria, e sceglie come scenario il centro storico e la Casa Museo a lui dedicata, dove concerti e spettacoli dialogheranno con i luoghi che hanno ispirato la sua opera.
L’apertura,giovedì, alle ore 21:30, sarà affidata aRomano Scarfone, protagonista di uno spettacolo narrativo e musicale accompagnato alla chitarra da Francesco Romeo. Un viaggio che attraversa la poesia contadina e l’universo letterario di Strati nella suggestiva Piazzetta Tibi e Tàscia.
La sera successiva,venerdì 18 settembre, sempre alle 21:30 nel borgo antico, salirà sul palcoMimmo Cavallarocon il suo trio, mentresabato 19sarà la volta del concerto di Tony Esposito, artista capace di intrecciare sonorità mediterranee e ricerca musicale in uno degli appuntamenti più attesi della rassegna.
La chiusura, domenica 20 settembre, alle ore 17, offrirà invece un’esperienza diversa: il concerto al tramonto diDanilo Lico Trionel geosito di Campolico, conosciuto come “La montagna di Strati”, arricchito da una sessione di pittura dal vivo in estemporanea che unirà musica, paesaggio e arte visiva.
Stratificazionisi presenta così come un festival che va oltre il semplice cartellone musicale, proponendo quattro giornate in cui il patrimonio culturale, la letteratura e la bellezza del borgo diventano parte integrante dello spettacolo e restituiscono nuova voce a uno dei luoghi simbolo della Locride.

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Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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