La scuola riparte nei borghi calabresi

La prima campanella del nuovo anno scolastico è diventata, in molti comuni della Calabria, il simbolo di una comunità che sceglie di investire sui propri ragazzi.Da Pietrapaola a Caloveto, da Saracena fino a Corigliano-Rossano, l’avvio delle lezioni è stato accompagnato da messaggi di fiducia, interventi concreti sulle scuole e iniziative pensate per rafforzare il legame tra istituzioni, famiglie e territorio.
A Pietrapaola il sindacoManuela Laboniaha vissuto una giornata dal duplice significato: il quinto primo giorno di scuola da sindaca e, contemporaneamente, il primo da mamma, accompagnando il figlio all’asilo. Davanti agli studenti, ai docenti e alle famiglie ha ricordato che una scuola non è soltanto un edificio, ma il luogo in cui una comunità affida il proprio futuro. Il suo augurio ai ragazzi è stato semplice e profondo: studiare, divertirsi, fare amicizia e non avere paura degli errori, perchéanche dagli sbagli nasce la crescita.
A Caloveto, invece, la ripartenza coincide con il completamento della fase più importante di un grande intervento di riqualificazione.Gli alunni sono rientrati in aule rinnovate grazie a un investimento di 848.775 Euro, finanziato attraverso ilConto Termico 2.0, che trasformerà la scuola primaria in un edificio a energia quasi zero, in classe energetica A4 nZEB. Cappotto termico, illuminazione LED, nuovo impianto ibrido e potenziamento del fotovoltaico sono soltanto alcune delle opere già realizzate. Il sindaco Umberto Mazza ha sottolineato come, in appena due mesi, amministrazione, impresa e dirigenza scolastica abbiano lavorato in sinergia per consegnare agli studenti ambienti più sicuri, funzionali e confortevoli, mentre il completamento definitivo è previsto entro dicembre.
A Saracena, infine, il ritorno tra i banchi è stato accompagnato da un gesto ormai diventato tradizione.Dal 2017 l’amministrazione comunale dona a ogni studente un piccolo kit scolastico: matite colorate per i più piccoli, quaderni e penne per gli alunni delle elementari e delle medie. Per il sindaco Renzo Russo non si tratta di un semplice omaggio, ma di un messaggio educativo. La scuola, ha ricordato, è il cuore più giovane della comunità e il luogo in cui si imparano non soltanto le conoscenze, ma anche il rispetto, la responsabilità e la cura degli altri. Il motto scelto per accompagnare il dono, “Pensieri belli, pagine da ricordare”, racchiude l’idea di un anno scolastico fatto di incontri, scoperte ed esperienze destinate a lasciare il segno.
Il clima di festa prosegue anche a Corigliano-Rossano, dove l’Istituto Agrario-Alberghiero Majorana ha ospitatol’inaugurazione provinciale dell’anno scolasticoalla presenza del presidente della Provincia, Biagio Faragalli. La giornata ha messo al centro la vocazione identitaria dell’istituto: dalla torchiatura della vendemmia 2026 alla nascita della nuova Piazza dell’Agricoltura e della Biodiversità Calabrese, fino alla degustazione di gelato all’uva Magliocco e Malvasia, yogurt, pizzette preparate con il grano coltivato nei campi della scuola e birra bianca ottenuta dal frumento autoprodotto.Un laboratorio a cielo aperto che unisce agricoltura, formazione e valorizzazione delle eccellenze calabresi, affidando agli studenti il ruolo di protagonisti della propria crescita.
In contesti diversi ma accomunati dalla stessa visione, i comuni calabresi raccontano così una ripartenza che va oltre il calendario scolastico.La scuola torna a essere il luogo in cui si costruisce il futuro delle comunità, attraverso spazi migliori, relazioni più forti e la convinzione che investire nei bambini e nei ragazzi significhi investire nel domani dell’intero territorio.




