Reggio: Misure cautelari ad Arghillà, un arresto per violenza sessuale e il sequestro da 545 mila €

Tre distinte operazioni condotte da Carabinieri e Guardia di Finanza, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, segnano un’importante azione di contrasto alla criminalità nel Reggino.Dalle misure cautelari eseguite nel quartiere Arghillà all’arresto del presunto autore di una violenza sessuale a Scilla, fino al sequestro preventivo di beni per oltre 545 mila Euro nei confronti di un pregiudicato siciliano, le attività investigative hanno interessato ambiti diversi ma accomunati dall’obiettivo di rafforzare la sicurezza del territorio.
Nelle prime ore del 22 settembre i militari della Compagnia Carabinieri di Reggio Calabria hanno eseguito un’ordinanza del GIP nei confronti disei persone indagate per il reato di pubblica intimidazione con uso di armi. Tre sono state poste agli arresti domiciliari, mentre per le altre tre è stato disposto il divieto di dimora nell’intera provincia di Reggio Calabria.
L’inchiesta, sviluppata dalla Sezione Operativa nell’ambito del monitoraggio delle dinamiche criminali di Arghillà Nord, ha ricostruito gli episodi avvenuti nella notte del1º gennaio scorso, quando gli indagati, insieme a un minorenne, avrebbero detenuto e portato in luogo pubblico due pistole e almeno quattro fucili, esplodendocirca cento colpi d’arma da fuoco. Secondo l’ipotesi accusatoria, parte dei proiettili sarebbe stata sparata ad altezza d’uomo contro una lavatrice utilizzata come bersaglio, creando un concreto pericolo per i residenti. Le indagini hanno inoltre attribuito agli stessi soggetti il danneggiamento, tra gennaio e maggio, di alcune telecamere di videosorveglianza abbattute con colpi d’arma da fuoco.
Un secondo intervento ha riguardatoScilla, dove i Carabinieri hanno arrestato un uomo del posto, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una turista brasiliana. I fatti risalgono alla notte del12 settembre, quando la donna, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, si trovava in evidente stato di ebbrezza lungo una zona isolata del lungomare. L’uomo l’avrebbe accompagnata nei pressi della stazione ferroviaria, dove si sarebbe consumata la presunta aggressione.
Le indagini, condotte dalla Stazione Carabinieri di Scilla insieme alla Sezione Operativa della Compagnia di Villa San Giovanni, sono state rese particolarmente complesse dalla condizione di vulnerabilità della vittima, che oltre allo shock non comprendeva la lingua italiana. L’indagato si trova ora detenuto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Sul fronte economico-patrimoniale, il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza ha dato esecuzione a undecreto di sequestro preventivo per oltre 545 mila Euronei confronti di un pregiudicato di origine siciliana. Il provvedimento riguarda immobili, denaro e disponibilità finanziarie che sarebbero riconducibili a operazioni economiche non comunicate in violazione della normativa antimafia.
L’uomo, già detenuto per una condanna a sette anni per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e sottoposto in passato alla sorveglianza speciale, avrebbe omesso tra il 2020 e il 2023 di comunicare numerose variazioni patrimoniali alle autorità competenti, come imposto dalla legge.
In tutti e tre i procedimenti le indagini si trovano ancora nella fase preliminare e gli indagati devono essere considerati non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.




