
DiDavide Codespoti
Il 30 settembre a Crotone, si è svolto il comizio del candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Calabria, Pasquale Tridico, accompagnato da: Elly Schlein, segretaria nazionale del Partito Democratico, e Pierluigi Bersani, già ministro, segretario dello stesso partito e adesso semplice “volontario”, come egli stesso si definisce, che si spende per la sua comunità politica nelle varie tornate elettorali, anche nel giorno del suo compleanno.
Circa 2.000 persone erano presenti al comizio, iniziato con la presentazione da parte della segretaria del circolo democratico di Crotone, Anna Giulia Caiazza, per poi continuare con l’intervento di Nicola Irto, segretario del Partito Democratico calabrese, che ha rimarcato come la destra si ricordi della Calabria solo per le campagne elettorali; sul palco vi erano anche i candidati crotoniati della coalizione progressista.
È stato quindi il turno di Bersani, che con il suo umorismo acuto e pungente, unito alle sue riflessioni lucide, ha infiammato la piazza battendo su temi sia nazionali sia internazionali oltre che regionali, mettendo quindi in evidenza le sue passate riforme da ministro dello Sviluppo Economico ed elogiando l’onestà e la competenza del candidato Tridico.
Quest’ultimo, a sua volta elogiando Bersani come suo modello di rifermento di politica economica, ha basato il suo intervento sul tema della sanità, sostenendo che «in Calabria sono stati chiusi 18 ospedali, molti di quelli che rimangono oggi sono dei cantieri. In Calabria si muore a 15 anni perché non ci sono medici, abbiamo circa 100 ambulanze ferme e la gente muore perché non arrivano in tempo le ambulanze, quasi sempre senza medico». L’ex presidente dell’INPS ha voluto ricordare anche la morte di sua madre per malasanità il 2 luglio, dovuta alla mancanza di ospedali aperti nelle vicinanze e ha menzionato altre vittime di liste d’attesa infinite, carenza di personale medico e infermieristico, e ospedali e case di cura in costruzione o progettazione.
Tridico ha voluto citare anche la tragedia di Steccato di Cutro, dove nel 2023 un caicco con 94 persone a bordo si rovesciò provocandone l’annegamento, senza che i soccorsi intervenissero, accusando le autorità dello Stato di aver voluto fare in quell’occasione solo delle passerelle istituzionali e ricordando che i calabresi sono un popolo di migranti. Altro tema fondamentale è stato il lavoro, specie quello giovanile: dopo aver ricordato che, alla guida dell’INPS, la provincia di Crotone era quella con la più alta presenza di percettori di reddito di cittadinanza d’Italia, oltre al passato industriale e alla bonifica in corso della città, il candidato di centrosinistra ha rilanciato il Reddito di dignità, già presente in altre Regioni, anche guidate da giunte di centrodestra, che permetterebbe di dare respiro economico ai cosiddetti «occupabili», persone che, non essendo invalide o anziane, non possono richiedere l’Assegno di Inclusione, nato sui resti del Reddito di cittadinanza varato dal primo governo Conte, consentendogli di formarsi o svolgere lavori di pubblica utilità.
Il suo progetto di occupazione prevede l’assunzione immediata di 10.000 persone da impiegare in percorsi ambientali e turistici, mentre per evitare la migrazione dei giovani talenti, specie dei laureati, propone la formazione di quattro poli tecnico-industriali nelle quattro principali provincie della Regione, che mettano in campo percorsi di immissione nel mondo del lavoro subito dopo la fine del ciclo di studio.
Ultima a chiudere lakermessecrotoniata è stata la segretaria Elly Schlein, che ha voluto anch’essa marcare il tema della sanità pubblica, che deve restare universalistica e non essere a misura del portafoglio, affermando che «il diritto alla salute deve essere riportato al centro, il problema di questa Regione sono i medici che se ne vanno: oggi Meloni e il centrodestra vengono a promettere quello che hanno avuto il tempo di fare e non hanno fatto». Inoltre ha dichiarato che il Partito Democratico chiederà al governo di mettere da parte cinque miliardi di euro per assumere i medici e gli infermieri mancanti in Calabria. Anche il lavoro è stato centrale nell’intervento dellaleaderdemocratica: dopo aver rimarcato con forza che i salari italiani sono i più bassi d’Europa e che la paga sotto i 9 euro non è lavoro, ma sfruttamento, ha ribadito la necessità dell’introduzione del salario minimo legale proprio a 9 euro, proposta di legge bloccata in Parlamento dalla maggioranza di centrodestra. A seguire i diritti sociali e civili: l’assoluta necessità di costruire asili nido gratuiti grazie ai fondi europei, come accade nelle Regioni governate dal centrosinistra, la denuncia verso la chiusura dei consultori femminili, che potrebbero dare un aiuto alle donne che devono decidere se abortire o meno e l’attenzione verso la salute mentale degli adolescenti, che in Calabria è pari quasi a zero. Tutti fattori che hanno ricadute pesanti sulle famiglie e specialmente sulle donne, che sono in prima fila nella cura del nucleo famigliare.
Il comizio si è chiuso con l’appello di Schlein al voto: «Vogliamo che i calabresi coltivino la speranza di restare in questa terra o di tornare» ha concluso tra gli applausi.




