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L’Ardore perde ai playout: la delusione non cancella la determinazione per il futuro

Delusione, autocritica e determinazione a ripartire: sono questi i tre cardini attorno a cui ruota la lettera aperta che il presidente dell’Ardore Calcio, Eugenio Minniti, ha indirizzato ai tifosi dopo l’amara retrocessione maturata al termine della sfida playout contro il Castrovillari.
Una partita, come riportato dalla cronaca, segnata da “un vantaggio iniziale effimero” e da “un marchiano errore difensivo” che ha permesso al Castrovillari di rimettere in equilibrio il match già nel primo tempo. L’Ardore ha mostrato “timore di vincere e mancanza di cattiveria agonistica”, elementi che secondo Minniti sono stati determinanti nell’esito della gara e specchio di un’intera stagione vissuta con alti e bassi.
Il presidente non cerca alibi: “Purtroppo abbiamo dimostrato di non essere ancora adeguatamente maturi per poter continuare un percorso costante nella Serie A regionale.” Parole chiare, che accompagnano i doverosi complimenti agli avversari: “Complimenti al Castrovillari che ha meritato la permanenza in Eccellenza.
Minniti si sofferma poi sul valore del tifo avversario, lodando “i 16 tifosi del Castrovillari che hanno percorso 600 km per sostenere la loro squadra per 120 minuti, anche quando si perdeva. Hanno dato a tutti una lezione di sport.
Ma non manca il riconoscimento ai protagonisti dell’Ardore: “Ringraziamo Mister Alberto Criaco, lo staff tecnico e tutti i ragazzi per l’impegno e la dedizione” e, ancora, “un ringraziamento particolare a tutti i dirigenti, soci e ai nostri numerosi sponsor”. Su tutti, il pensiero affettuoso va ai tifosi amaranto: “Grazie ai nostri meravigliosi tifosi che ci hanno supportato con il loro accorato sostegno per 31 gare.
Lo sguardo del presidente, tuttavia, si proietta già al futuro: “Adesso è il momento dell’analisi e della riflessione per organizzare al meglio il prossimo campionato di Promozione, che sarà particolarmente agguerrito con numerosi derby jonici.
Infine, un messaggio che suona come un manifesto programmatico: “Noi ci presenteremo ai nastri di partenza allestendo una compagine che possa lottare per vincere il campionato. Perché… solo chi cade può risorgere.

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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