
Il Gruppo PD in Consiglio Regionale lancia un appello forte e chiaro su tre fronti cruciali: la tutela della salute nei territori periferici, la trasparenza nelle procedure amministrative e la lotta contro la povertà.
Sanità negata a Solano e Melia
“A Solano e Melia i cittadini vivono una condizione che non può più essere tollerata: privi di un medico di famiglia e senza alcun presidio di guardia medica, convivono quotidianamente con l’angoscia di non avere un punto di riferimento sanitario nel proprio territorio”, affermano il consigliere regionale Giovanni Muraca, l’assessore comunale di Scilla Fortunato Ceravolo e il consigliere comunale di Bagnara Calabra Carmine Sgarlata. Da oltre un anno, centinaia di residenti sono senza medico di base, aggravando le difficoltà di una popolazione anziana e fragile.
I tre esponenti sottolineano come i tempi di percorrenza verso i centri sanitari più vicini, oltre 25 minuti per Bagnara e più di 40 per Scilla, rappresentino un rischio concreto in caso di emergenza. “Il medico di famiglia e la guardia medica non sono un privilegio, ma servizi essenziali – ribadiscono – che lo Stato e la Regione devono garantire anche nei territori più isolati.” Da qui la richiesta di un intervento immediato dell’Asp, per il ripristino della medicina di base e l’attivazione di un servizio di continuità assistenziale a Solano.
Trasparenza a rischio al Gom di Reggio Calabria
«È inaccettabile che al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria sia stata avviata una procedura di mobilità volontaria per il reclutamento di sei collaboratori amministrativi priva di trasparenza», denuncia Muraca. L’avviso, pubblicato solo sul sito aziendale e non su canali ufficiali come la Gazzetta Ufficiale o il portale Inpa, compromette i principi di parità di accesso.
«Il fatto che siano pervenute solo sei domande per sei posti disponibili, con una candidatura da parte di un congiunto di un dirigente apicale, alimenta dubbi sulla correttezza della procedura. Chiedo la revoca dell’avviso e la sua ripubblicazione su tutti i canali ufficiali – conclude Muraca – per restituire credibilità e trasparenza.»
Reddito di Dignità: una battaglia per la giustizia sociale
«La candidatura di Pasquale Tridico alla presidenza della Regione rappresenta una possibilità concreta di cambiamento, soprattutto per contrastare l’emergenza povertà», dichiara il consigliere regionale Raffaele Mammoliti. Da tempo Mammoliti sostiene l’istituzione del Reddito di Dignità, una misura da 500 euro mensili per oltre 10.000 persone rimaste senza sostegno dopo l’abolizione del Reddito di cittadinanza.
Nonostante il supporto di sindaci e organizzazioni sociali, la proposta è stata ignorata dalla destra regionale, lasciando senza risposte le fasce più fragili della popolazione. «È il momento di cambiare rotta – sottolinea Mammoliti. – Il Reddito di Dignità deve diventare una legge regionale per supportare concretamente i cittadini e garantire formazione e opportunità di lavoro alle persone vulnerabili.»




