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Il CREA alla Notte Europea dei Ricercatori: scienza e sostenibilità al centro del programma di Rende

Il CREA partecipa anche quest’anno alla Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici di Frascati Scienza, portando il proprio contributo scientifico e divulgativo all’interno dell’edizione heaL thE plAnet’s Future (#LEAF) – Cura il futuro del Pianeta, con numerose attività che coinvolgono studenti, famiglie e curiosi. Tra le diverse sedi impegnate, spicca il ricco programma previsto a Rende, dove la scienza e la sostenibilità agroalimentare saranno protagoniste.
Il 25 settembre i ragazzi dai 9 ai 14 anni potranno partecipare a Trivia Game: gioca con Oleario & Frascati scienza, un quiz interattivo online su olivicoltura, biodiversità, etichettatura e sostenibilità. I vincitori riceveranno i premi il giorno successivo proprio nella sede di Rende, offrendo così un momento di incontro concreto tra partecipanti e ricercatori.
Il 26 settembre, Rende sarà teatro di Alla scoperta della biodiversità olivicola calabrese, un’intera giornata immersi tra oliveti, collezioni di germoplasma e degustazioni di oli monovarietali calabresi, per valorizzare uno dei patrimoni agricoli più preziosi del territorio. L’iniziativa offre l’occasione di scoprire da vicino come la conservazione della biodiversità sia fondamentale per la sostenibilità e la qualità della produzione olivicola.
Sempre il 26 settembre, il programma si arricchisce con la premiazione dei vincitori di Trivia Game e con il webinar nazionale Sosteniamo il futuro: Idee di Giovani scienziati da un PCTO, in cui gli studenti racconteranno le loro esperienze formative al CREA, tra educazione alimentare e sostenibilità.
Con queste attività, la sede di Rende conferma il proprio ruolo di punto di riferimento per la divulgazione scientifica e l’educazione ambientale, contribuendo alla sensibilizzazione dei cittadini sull’importanza della ricerca e dell’innovazione per un futuro più sostenibile.

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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