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Pericolosità idraulica e rischio idrico ad Ardore: le precisazioni tecnico-amministrative

Dal Sindaco Giuseppe Campisi e dal Consigliere Delegato all’Urbanistica arch. Giovambattista Sanci

In riferimento alla nota trasmessa dal gruppo consiliare di minoranza Ardore Domani concernente i vincoli idraulici (PAI), l’Amministrazione Comunale – di concerto con il Responsabile dell’Area Urbanistica, arch. Filippo Macrì – ritiene opportuno fornire i dovuti chiarimenti, al fine di garantire una corretta e completa informazione alla cittadinanza.
Accogliamo positivamente lo spirito collaborativo che traspare dalla nota, tuttavia si ritiene necessario precisare che il Comune di Ardore ha già provveduto, con largo anticipo, a trasmettere all’Autorità di Bacino le proprie osservazioni in data 17 gennaio scorso, dunque oltre dieci mesi prima delle scadenze attualmente previste.
Si tratta di un atto puntuale, tempestivo e trasparente, a testimonianza dell’attenzione costante dell’Amministrazione verso la pianificazione territoriale e la sicurezza idraulica.
Per quanto concerne gli interventi idraulici citati, si evidenzia che le opere di mitigazione del rischio rientrano nella competenza della Città Metropolitana di Reggio Calabria e riguardano le aree del Pantano, del torrente Schiavo e della fiumara Condojanni. Tali lavori, che comprendono nuove arginature e opere di regimazione, sono stati avviati prima dell’approvazione del Piano da parte dell’Autorità di Bacino, e risultano in parte già realizzati, in parte tuttora in corso.
Nelle osservazioni già trasmesse, il Comune ha chiesto che tali interventi vengano valorizzati e presi in considerazione per una rivalutazione dei vincoli e, ove possibile, per una riduzione delle limitazioni sulle aree oggetto di miglioramento idraulico.
Con riferimento agli episodi di allagamento le cause di tali eventi, come noto, devono essere analizzate attraverso valutazioni tecniche complesse, che tengano conto della morfologia del territorio, delle condizioni meteorologiche e delle dinamiche idrologiche complessive. Le analisi sinora effettuate, anche da parte dell’Autorità di Bacino, restituiscono un quadro coerente con quanto previsto dal PAI, pur lasciando spazio a ulteriori approfondimenti e aggiornamenti.
È opportuno chiarire che i terreni edificabili ricadenti in area PAI (P2 o P3) non perdono la loro natura edificabile, ma sono soggetti a verifiche tecniche aggiuntive nella fase progettuale (nota del Dipartimento”Ambiente,Paesaggio e Qualità Urbana della Regione Calabria, Prot. 111.670 del 20/02/2025, dove fissava al 31 dicembre il termine ultimo per la presentazione delle osservazioni e relative valutazioni sulle perimetrazioni individuate nel Progetto di Piano Stralcio; sono state introdotte le Disposizioni Transitorie volte a salvaguardare gli interventi pubblici o di interesse pubblico e quelli privati già avviati nel loro iter procedimentale al 20 novembre 2024 (data di pubblicazione dell’adozione del Progetto di Piano Stralcio sul BURC e gli interventi da avviare nelle aree perimetrate nel Progetto di Piano Stralcio per i quali è tuttavia prevista la presentazione di opportuni studi finalizzati ad accertarne la conformità alla compatibilità idrogeologica nel rispetto della tutela della popolazione).
Tali verifiche introdotte dalla Regione col PAI,Piano di Assetto Idrogeologico, non rappresentano comunque un diniego alla costruzione, bensì una garanzia di sicurezza e sostenibilità, nel pieno rispetto delle normative vigenti.
Il Comune non può intervenire direttamente sui singoli lotti privati, ma vigila affinché i professionisti rispettino le prescrizioni tecniche previste dal Piano.
Va altresì ricordato che le decisioni dell’Autorità di Bacino hanno valore sovraordinato rispetto agli enti locali, i quali possono esclusivamente presentare osservazioni e richieste di revisione, come già fatto da questa Amministrazione.
Le osservazioni trasmesse dal Comune di Ardore sono pubbliche e consultabili presso gli uffici competenti.
Infine, si rassicura la cittadinanza sul fatto che la crescita urbanistica del Comune non sarà in alcun modo compromessa, poiché saranno individuate altre aree nell’ambito del nuovo Piano Strutturale Comunale, sul quale l’Amministrazione sta lavorando con impegno e visione strategica già da diversi mesi.
In conclusione, il Comune di Ardore ha agito con tempestività, responsabilità e trasparenza, continuerà a seguire con attenzione gli sviluppi del PAI e a coniugare la sicurezza idraulica con le esigenze di sviluppo urbanistico ed economico del territorio, nel solo interesse della collettività ardorese.

Redazione

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