Traffico illecito di beni culturali: a Locri un’analisi storica tra XIX e XX secolo

Un caffè… storicamente corretto torna con un nuovo appuntamento dedicato alla memoria, alla tutela e alla consapevolezza del nostro patrimonio culturale. Giovedì 27 novembre, alle 17:30, nella Biblioteca G. Incorpora di Palazzo Nieddu, il Circolo di Studi Storici Le Calabrie e il Museo nazionale di Locri Epizefiri promuovono una tavola rotonda in occasione della Giornata internazionale contro il traffico illecito di beni culturali.
Il tema dell’incontro – Dal commercio al contrabbando. Il traffico di beni archeologici e artistici tra XIX e XX secolo – punta a far luce su una delle ferite ancora aperte nella storia del patrimonio italiano e calabrese, analizzando dinamiche, responsabilità e conseguenze del commercio clandestino di opere d’arte e reperti archeologici.
A intervenire saranno studiosi e professionisti che da anni si occupano di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Tra loro:
- Fabrizio Sudano, Direttore del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria e Delegato DRMN Calabria;
- Marilisa Morrone, Presidente del Circolo di Studi Storici Le Calabrie;
- Andrea M. Gennaro, funzionario archeologo della Soprintendenza ABAP RC VV;
- Elena Trunfio, Direttrice del Museo e Parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri;
- Rita Cosentino, già Direttrice per il sito di Cerveteri presso la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale.
L’incontro rientra nel ciclo I giovedì del Circolo di Studi Storici Le Calabrie al Museo di Locri Epizefiri, curato da Elena Trunfio e Marilisa Morrone, un percorso culturale che mira a offrire momenti di approfondimento storico e archeologico aperti alla cittadinanza.
L’obiettivo è sensibilizzare il pubblico sull’importanza della tutela dei beni culturali, ricordando come il traffico illecito abbia privato interi territori di testimonianze preziose della propria identità. Attraverso documenti, studi e casi concreti, la tavola rotonda offrirà uno sguardo critico sulle modalità con cui il contrabbando ha operato nel tempo e sui risultati raggiunti grazie alla ricerca, alla collaborazione istituzionale e all’impegno delle comunità locali.
L’iniziativa è patrocinata da numerosi enti – tra cui il Comune di Locri, la Deputazione di Storia Patria per la Calabria e la Direzione Regionale Musei Calabria – a conferma del valore culturale e civile dell’incontro.
Un appuntamento pensato non solo per gli appassionati di storia e archeologia, ma per chiunque voglia comprendere quanto sia fragile il patrimonio culturale e quanto sia fondamentale difenderlo.




