Il Festival di Musica Classica della Locride chiude la sua XVIII edizione

Si è conclusa a Locri laXVIII edizione del Festival di Musica Classica della Locride – Calabria in Opera, promosso dall’Accademia di Musica, Lettere e Arti Senocrito, che si è confermata comeuno degli appuntamenti culturali più rilevanti e riconoscibili del territorio. Un’edizione che, tra il 2024 e il 2025, ha saputo rafforzare un’identità ormai ben definita, fondata sulla qualità artistica, sull’apertura ai linguaggi contemporanei e suun’attenzione costante al coinvolgimento delle nuove generazioni, chiamate a essere parte attiva di un progetto culturale condiviso e non semplici spettatori.
Il Festival ha propostooltre trenta eventitra musica, teatro e spettacolo, ospitati in luoghi simbolo della Locride come il Teatro Palazzo della Cultura di Locri, il Giardino Senocrito, il Teatro Greco-Romano, il lungomare e numerosi centri storici.Una programmazione diffusa, resa possibile anche grazie al cofinanziamento della Regione Calabria e al patrocinio dei Comuni coinvolti, che ha valorizzato il patrimonio culturale e paesaggistico locale, attirando pubblico da tutta la regione.
Il cartellone dell’edizione appena conclusa si è distinto per ampiezza e coerenza curatoriale, attraversando epoche, stili e formati diversi. Tra gli appuntamenti più rappresentativi spicca il concerto del 9 novembre al Teatro Palazzo della Cultura di Locri,A Long Waydi Jany McPherson, pianista e compositrice di origine cubana, che ha proposto un progetto profondamente autobiografico in cuijazz, musica classica e ritmi afro-caraibici si sono intrecciati in una narrazione sonora intensa e personale. Un’esibizione capace di dimostrare come la contaminazione, se sostenuta da una ricerca autentica, possa diventare un potente strumento espressivo.
Di grande rilievo anche l’appuntamento del 13 novembre nella Chiesa dell’Addolorata di Gerace, dedicato aLe quattro stagionidi Antonio Vivaldi, con l’interpretazione della violinista Chiara Condò, accompagnata al cembalo dal Mº Letizia Sansalone e dall’Orchestra ODM.Un’esecuzione che ha restituito tutta la vivacità e l’eleganza del capolavoro vivaldiano, celebrando uno dei pilastri del repertorio barocco in un contesto di particolare suggestione.
Il 30 novembre, ancora al Teatro Palazzo della Cultura di Locri,Il racconto di Carmenha reso omaggio a Georges Bizet attraverso una rilettura narrativa dell’opera, capace di intrecciare parola e musica sotto la guida del maestro concertatore e pianista Gianluca Marcianò. Le voci di Sofio Janelidze, Mauro Secci, Eleonora Pisano e Paolo Ingrasciotta, con la voce recitante di Teresa Timpano, hanno dato vita auna Carmen restituita nella sua complessità psicologica e nella sua forza drammatica, superando stereotipi e dimostrando come la divulgazione possa essere insieme rigorosa e coinvolgente.
Accanto alla musica classica e contemporanea, il Festival ha accoltoteatro civile e poetico, spettacoli per famiglie e bambini, tradizioni popolari e sperimentazione artistica, con una particolare attenzione alla valorizzazione dei giovani talenti calabresi, coinvolti attivamente nelle produzioni musicali e teatrali. Non sono mancati, inoltre, momenti di riflessione susostenibilità ambientale, educazione e inclusione sociale, temi centrali di una manifestazione che ha scelto di coniugare qualità artistica e responsabilità culturale.
Determinante, per la riuscita dell’iniziativa,il lavoro di rete tra istituzioni, enti, associazioni e operatori culturali, che ha contribuito a rafforzare la visibilità del Festival e il suo radicamento nel territorio. Con la chiusura di questa XVIII edizione, il Festival di Musica Classica della Locride lasciaun’eredità importante, ribadendo il ruolo dell’Accademia di Musica, Lettere e Arti Senocrito comepresidio culturale di respiro internazionalee confermando la cultura come motore di crescita, partecipazione e identità condivisa per l’intera comunità.




