Politica

Emergenza climatica e diritti sociali al centro delle attività di Pasquale Tridico

Un intervento a tutto campo, che tiene insieme emergenza climatica, tutela dei territori e diritti sociali. Le ultime prese di posizione dell’europarlamentare Pasquale Tridico delineano una linea politica chiara, improntata alla richiesta di risposte rapide e strutturali da parte delle istituzioni nazionali ed europee, di fronte alle conseguenze sempre più gravi degli eventi estremi e alle fragilità del sistema di welfare.
Al centro dell’azione di Tridico c’è innanzitutto l’emergenza provocata dal ciclone Harry, che ha colpito duramente Calabria, Sicilia e Sardegna, causando danni ingenti a infrastrutture, servizi essenziali e attività economiche. In una nota congiunta con l’europarlamentare Giuseppe Antoci, Tridico ha espresso solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite, ringraziando Protezione Civile, Vigili del Fuoco, forze dell’ordine, sindaci e cittadini per aver affrontato un evento dall’impatto distruttivo. Allo stesso tempo ha rivolto un appello diretto ai presidenti delle Regioni Calabria e Sicilia, Roberto Occhiuto e Renato Schifani, affinché lavorino rapidamente a una stima puntuale dei danni per attivare i meccanismi di solidarietà dell’Unione Europea, incluso il Fondo di Solidarietà UE.
Un passaggio chiave riguarda il rischio economico per il Mezzogiorno: senza un intervento tempestivo per il ripristino delle infrastrutture logistiche e turistiche, la prossima stagione turistica potrebbe essere seriamente compromessa, aggravando ulteriormente le già fragili condizioni socioeconomiche del Sud Italia. Da qui la disponibilità dichiarata di Tridico e Antoci a lavorare in sede europea per accelerare l’erogazione dei finanziamenti, evitando ritardi che potrebbero avere effetti strutturali sull’economia dei territori colpiti.
Parallelamente, Tridico ha annunciato di aver già portato la questione ai massimi livelli istituzionali europei. Una lettera formale è stata inviata alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e al commissario per la Coesione e le Riforme Raffaele Fitto, per segnalare la gravità dell’emergenza e chiedere alla Commissione di seguire con attenzione l’evoluzione della situazione. Nella missiva, l’europarlamentare sottolinea la necessità di valutare, sulla base delle stime ufficiali, l’attivazione del Fondo di solidarietà UE per garantire un sostegno rapido e concreto alle aree colpite.
Sul piano politico, Tridico non risparmia critiche al governo nazionale. Secondo l’europarlamentare, le politiche di contrasto ai cambiamenti climatici dell’esecutivo Meloni sono inefficaci, e gli eventi estremi come il ciclone Harry dimostrano l’urgenza di investire in prevenzione e in una maggiore sensibilità ambientale. In un’altra nota, Tridico denuncia anche l’insufficienza delle risorse stanziate dallo Stato, invitando il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ad «aprire il cordone della borsa». «Non si fa austerity sulla pelle dei cittadini», afferma, ricordando che se i danni diretti superano l’1,5% del PIL regionale l’Unione Europea può intervenire, ma solo a condizione che le domande vengano presentate nei tempi previsti e corredate da stime accurate. Il riferimento va in particolare a situazioni critiche come Niscemi, dove si rischia lo sprofondamento di un intero quartiere, e ai tratti costieri devastati dalle mareggiate, in un’area che vive prevalentemente di turismo.
Accanto ai temi ambientali ed economici, Tridico porta all’attenzione anche una questione sociale di grande rilievo, quella dei ritardi nell’erogazione dei fondi destinati ai caregiver famigliari. Il caso della famiglia di Sabina Radu e Sergio Carrozza a Taurianova diventa emblematico di un problema più ampio. Sabina, affetta da sclerosi laterale amiotrofica, e il marito Sergio, caregiver a tempo pieno, rappresentano – secondo Tridico – «una ferita alla dignità delle persone», causata da inefficienze burocratiche che impediscono l’arrivo di risorse già stanziate.
Per l’europarlamentare, non si tratta di una mera questione amministrativa, ma del riconoscimento di diritti fondamentali come salute, dignità e sostegno concreto. I caregiver famigliari vengono definiti «un pilastro silenzioso del nostro sistema sociale ed europeo», senza il quale molte persone non autosufficienti resterebbero prive di assistenza. Da qui l’appello urgente alle istituzioni locali e regionali, al Comune di Taurianova, all’ASP di Reggio Calabria e alla Regione Calabria, affinché si proceda immediatamente all’erogazione delle somme dovute, si eliminino le inefficienze e si costruiscano meccanismi più rapidi, trasparenti ed efficaci.
Il messaggio che attraversa tutte le iniziative di Tridico è unitario e coerente: la cura non può aspettare, la dignità non può essere rinviata, la giustizia sociale non può restare sulla carta. Che si tratti di ricostruzione post-calamità o di sostegno alle famiglie più fragili, per l’europarlamentare è necessario trasformare le risorse disponibili in risposte concrete e tempestive, restituendo fiducia ai cittadini e costruendo un sistema di welfare e di prevenzione realmente umano e solidale.

Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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