Rottamazione-Quinquies: “Gioiosa Ionica merita una scelta”

Da Gruppo consiliare di minoranza Costruire Insieme
La risposta dell’Amministrazione comunale alla nostra interpellanza sulla Legge nº 199/2025 – la cosiddetta Rottamazione-Quinquies – rappresenta l’ennesima occasione mancata.
A una domanda semplice, chiara e diretta – il Comune di Gioiosa Ionica intende aderire entro il 30 aprile 2026 alla definizione agevolata prevista dalla normativa nazionale? – è arrivata una lunga relazione tecnica, ricca di richiami normativi, ma priva di ciò che davvero serviva: una decisione politica.
La città non aveva bisogno di una lezione di diritto tributario.
Aveva bisogno di una risposta.
A livello nazionale, una scelta è stata fatta: si è riconosciuto che famiglie, lavoratori e attività commerciali attraversano una fase economica complessa, ormai strutturale, e che occorre offrire un’opportunità straordinaria per consentire ai contribuenti di regolarizzare i propri debiti con la riduzione di sanzioni e interessi e con piani di rateizzazione sostenibili.
È una misura di equilibrio, non di lassismo.
Di responsabilità, non di favoritismo.
Sul fronte comunale, invece, si resta fermi al solito “stiamo valutando”.
Nel frattempo si richiamano strumenti ordinari come il ravvedimento operoso e le rateizzazioni previste da regolamenti del 2012, modificati nel 2019. Strumenti legittimi, certo, ma insufficienti rispetto alla portata di una crisi che ha inciso profondamente sul tessuto economico e sociale della nostra comunità.
Ancora più preoccupante è il precedente politico: il gruppo “Fuda” non ha aderito neppure alle precedenti rottamazioni, lasciando Gioiosa Ionica in una posizione di svantaggio rispetto ad altri territori. Oggi si ripete lo stesso schema: prudenza dichiarata, immobilismo sostanziale.
Nel frattempo le ingiunzioni proseguono, gli strumenti coattivi vengono applicati, la pressione fiscale resta elevata. E mentre si afferma di non voler adottare approcci vessatori, si evita di assumere una scelta che potrebbe alleggerire concretamente il peso su tante famiglie.
Questa situazione sta generando un malcontento crescente. Sempre più cittadini stanno manifestando la volontà di avviare una raccolta firme da protocollare ufficialmente al Comune per chiedere una decisione immediata sulle agevolazioni tributarie e sulle modalità di riscossione. Non è una protesta sterile. È un’iniziativa democratica che nasce dal bisogno di essere ascoltati.
Qui non si chiede illegalità.
Non si chiedono privilegi.
Si chiede equità.
Si chiede che chi vuole mettersi in regola possa farlo in condizioni sostenibili. Si chiede che l’Amministrazione eserciti fino in fondo la propria responsabilità politica, senza rifugiarsi dietro i vincoli di bilancio come alibi permanente. Governare significa scegliere. Anche quando è scomodo.
Per questo annunciamo che presenteremo una mozione consiliare e richiederemo la convocazione urgente del Consiglio Comunale affinché l’Aula si esprima con un voto chiaro e trasparente sull’adesione del Comune di Gioiosa Ionica alla Rottamazione-Quinquies.
Non servono relazioni infinite.
Serve una decisione.
Aderire o non aderire.
Sì o no.
Gioiosa Ionica merita un’Amministrazione che governi con coraggio, che ascolti la propria comunità e che non si limiti a incassare.
Noi non faremo alcun passo indietro. Porteremo questa battaglia nelle sedi istituzionali e tra la gente, sostenendo ogni iniziativa democratica che conduca a una vera e concreta giustizia fiscale.
Perché la politica, quando serve davvero, non si nasconde dietro le carte.
Decide.




