Concluso lo studio del PRI sulla Riforma della Giustizia: SÌ e NO a confronto

Dal Partito Repubblicano Italiano – Segreteria Prov.le di Reggio Calabria
La Commissione Giustizia del PRI ha completato lo studio nel merito delle ragioni del SÌ e del NO, in relazione alla proposta di riforma costituzionale della Giustizia.
Le ragioni del NO illustrate dagli avvocati Cutugno e Origlia della sezione Spadolini di Siderno, hanno evidenziato il rischio di un possibile indebolimento dell’indipendenza della Magistratura, di interferenze politiche nell’autogoverno e di inalterazione dell’equilibrio tra i poteri dello Stato.
Le ragioni del SÌ, approfondite dagli avvocati Caminiti, Giampaolo e Bruzzese della sezione U.La Malfa di Bovalino, hanno posto l’accento sulla separazione delle carriere quale rafforzamento della terzietà del Giudice, sulla maggiore chiarezza dei ruoli tra accusa e giudice e sulla riorganizzazione del sistema disciplinare, indi del CSM, per migliorarne efficienza e trasparenza.
La Commissione si è quindi riunita, alla presenza della Segretaria prov.le di Reggio Calabria, per un confronto di sintesi sugli esiti del lavoro svolto.
Dal dibattito cui ha partecipato anche l’avv. Benincasa, segretario del PRI di Catanzaro, è emerso che, pur essendosi il Partito Nazionale attestato ufficialmente sulla posizione de SÌ, diversi esponenti repubblicani risultano orientati verso il NO.
Alla luce di tale pluralità di intendimenti e nel solco della tradizione liberale del Partito, la Commissione Giustizia del PRI, ha deliberato all’unanimità, di adottare una linea liberale sul voto referendario sia nei confronti degli iscritti che dei cittadini. Si mantiene l’impegno per un confronto serio, informato e rispettoso dei principi costituzionali, fornendo in luogo di ogni dibattito, un’analisi equilibrata e non faziosa della riforma “de qua”.
A breve la suddetta Commissione, i cui componenti hanno già partecipato ai confronti in tutti i territori, organizzerà un dibattito su Reggio Calabria città.




