Treni e voli fantasma: l’UNCI Locride chiede il collegamento diretto con l’Aeroporto dello Stretto

Dall’Ufficio Stampa Nuova UNCI Calabria – Sede Zonale della Locride
La Nuova UNCI Calabria, attraverso il proprio Sportello Locride, lancia un duro appello alla Regione Calabria e a Trenitalia per porre fine all’isolamento infrastrutturale che penalizza lo sviluppo turistico ed economico del territorio ionico. Nonostante gli ingenti investimenti pubblici per finanziare nuove rotte aeree, la Locride resta tagliata fuori a causa di una Statale 106 impraticabile e di una rete di trasporti locali totalmente disconnessa.
La contraddizione più evidente è rappresentata dalla stazione ferroviariaReggio Calabria Aeroporto, un’infrastruttura già esistente, costata denaro pubblico, ma a oggi ridotta a una fermata “fantasma”.
«È inaccettabile spendere milioni di euro per attrarre turisti se poi non garantiamo loro i mezzi per raggiungere le nostre coste» dichiaraLoreno Delfino, Responsabile della Sede Zonale della Locride di Nuova UNCI Calabria,che rappresenta imprese cooperative che operano nei servizi truistici. «La stazione aeroportuale c’è, ma è inutilizzabile: i treni diretti sono pochissimi, gli orari non coincidono con i voli e i viaggiatori sono costretti a complessi scambi a Reggio Calabria Centrale o a odissee stradali».
Per sbloccare il potenziale inespresso della fascia ionica, Nuova UNCI Calabria avanza tre proposte concrete e immediate:
- Treni diretti dedicati:Istituzione di corse regionali veloci che colleghino i centri nevralgici della Locride (come Locri, Siderno, Marina di Gioiosa Ionica e Roccella Jonica) direttamente con la fermata dell’aeroporto.
- Orari integrati:Sincronizzazione immediata delle partenze e degli arrivi dei treni con i vettori dei voli nazionali e internazionali.
- Ultimo miglio efficiente:Potenziamento dei servizi di trasferimento passeggeri e bagagli tra i binari e il terminal dello scalo.
«Non chiediamo di spendere di più, ma di spendere meglio –concludeLoreno Delfino.– Chiediamo un tavolo tecnico urgente con la Regione Calabria e Trenitalia per attivare un piano di Coordinamento logico. Valorizzare le infrastrutture esistenti è l’unico modo per dare respiro alla Locride e trasformare gli investimenti sul turismo in benefici reali per i cittadini e le imprese del territorio».




