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Fragomeni tra sviluppo del Mezzogiorno e sicurezza: «Siderno deve poter crescere e offrire futuro»

Due interventi della sindaca di Siderno Mariateresa Fragomeni, diversi per tema ma accomunati dall’idea che la crescita di una comunità passi tanto dalla capacità di investire quanto da quella di garantire ai cittadini condizioni di sicurezza e opportunità. È il filo che unisce il confronto sul futuro del Mezzogiorno, al Festival delle Città di Ali a Roma, e la presa di posizione sull’aggressione ai danni di un adolescente avvenuta nei giorni scorsi sul Corso della Repubblica.
Nel panelLa crescita del Sud parte dalle città, Fragomeni ha rivendicato i risultati ottenuti dai Comuni meridionali negli anni del PNRR, sottolineando comeabbiano dimostrato di saper progettare, realizzare e rendicontare gli interventi finanziati. La stagione degli investimenti, secondo la sindaca, non dovrebbe esaurirsi con la conclusione del Piano, anche alla luce della fuga dei giovani, soprattutto laureati.
L’obiettivo, ha spiegato, non può essere soltanto consentire ai giovani di partire, ma anche creare le condizioni perché possano «scegliere di restare» e, soprattutto, tornare. Per farlo non basta il lavoro. Servono scuole, sanità, trasporti, servizi per le famiglie, cultura e ambiente. Da qui la proposta diun nuovo grande piano europeo di investimenti per il dopo PNRR, distinto da una semplice proroga, con particolare attenzione alla riduzione dei divari infrastrutturali.
Nel suo intervento Fragomeni ha collegato il tema degli investimenti a quello della coesione territoriale, sostenendo che questa non debba essere intesa come assistenza, ma come garanzia delle condizioni necessarie a competere. In questo quadro ha espresso perplessità sull’autonomia differenziata, richiamando il principio secondo cuii diritti fondamentali e le opportunità di partenza non dovrebbero dipendere dal luogo in cui si nasce. La sindaca ha inoltre insistito sulla necessità di ridefinire i rapporti tra Comuni, Regioni e Stato, con competenze e strumenti adeguati, e di rafforzare la capacità amministrativa degli enti locali.
La sua tesi è che la crescita del Mezzogiorno abbia una ricaduta sull’intero Paese. Richiamando una stima SviMez, Fragomeni ha ricordato che ogni Euro investito nel Sud genererebbe circa 1,30 Euro di valore aggiunto per l’Italia nel suo complesso. La riduzione dei divari, dunque, viene presentata non come una concessione al Mezzogiorno, ma comeun interesse nazionale, anche perché le filiere produttive e i mercati collegano strettamente Nord e Sud.
Lo stesso principio, secondo la sindaca, vale alla scala locale. «Se, ad esempio, cresce Siderno ma si impoverisce la Locride, Siderno non ha vinto», ha affermato, proponendo una visione territoriale capace di mettere in relazione città e aree interne, costa ed entroterra, Comuni, università, imprese e associazioni. Nel ragionamento trova spazio anche il tema della criminalità organizzata, la cui lotta viene indicata non soltanto come questione di legalità, ma anche comecondizione necessaria per lo sviluppo.
Fragomeni ha quindi sintetizzato le proprie proposte in tre direttrici: un piano europeo di investimenti per il dopo PNRR, una riforma del governo dei territori che superi l’attuale assetto e consideri anche unioni e fusioni tra Comuni, e maggiori strumenti per gli enti locali, in termini di personale, competenze e risorse correnti, indispensabili per trasformare le opere realizzate in servizi.
Su un piano completamente diverso, ma con la stessa attenzione alla qualità della vita della comunità, la sindaca è intervenuta anche dopo la diffusione sui social del video relativo allabrutale aggressione di un gruppo di adolescenti ai danni di un coetaneo, avvenuta sabato scorso sul Corso della Repubblica. Fragomeni ha condannato senza attenuanti l’episodio, definendolo «tutto ciò che non rappresenta la nostra Città» e riferendo di avere immediatamente contattato le Forze dell’Ordine, che sono intervenute e hanno identificato gli aggressori.
La sindaca ha richiamato le difficoltà che possono attraversare le nuove generazioni, ma ha sottolineato la necessità di condannare l’accaduto senza distinguo. L’Amministrazione, ha aggiunto, intende proseguire il lavoro con le Forze dell’Ordine e ha presentato un progetto per potenziare la videosorveglianza, chiedendo al Governo le risorse necessarie.
Fragomeni ha riconosciuto chela repressione da sola non bastae ha chiamato in causa famiglie, scuola e agenzie educative. «Siderno ripudia la violenza e ogni forma di prevaricazione», ha concluso. Un’affermazione che, accanto alle proposte sullo sviluppo, restituisce la doppia sfida indicata dalla sindaca: costruire le condizioni materiali perché una comunità possa crescere e, insieme, preservare quel tessuto sociale ed educativo senza il quale anche gli investimenti rischiano di perdere parte del loro significato.

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Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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