Al Teatro Comunale di Vibo Valentia in scena Mandragola del Centro Teatrale Meridionale

Dall’Ufficio stampa Centro Teatrale Meridionale
Tra i grandi capolavori della drammaturgia italiana,MandragoladiNiccolò Machiavellitorna a conquistare il pubblico calabrese con una rilettura originale e vivace, capace di rinnovare il fascino e l’ironia di una delle commedie più celebri del teatro rinascimentale.
Dopo aver riscosso consensi in numerose città italiane, lo spettacolo, per l’adattamento e la regia diNicasio Anzelmo,approda alTeatro Comunale di Vibo Valentiasabato31 ottobre, alleore 18:00, per un nuovo appuntamento all’insegna del grande teatro d’autore.
Lo spettacolo è prodotto dalCentro Teatrale Meridionalediretto daDomenico Pantano, in scena anche come attore protagonista, insieme a un eccellente cast composto dagli attori: Antonio Bandiera, Alessandro D’Ambrosi, Laura Garofoli, Nicola Giacalone, Alessandro Giova, Mimma Mercurio.
L’opera teatrale è una potente satira sulla corruttibilità della società italiana dell’epoca. Un’epoca quella del 1518, data di composizione della Mandragola, in cui si vendevano le indulgenze per acquisire il regno dei cieli e l’eternità beata, mentre era nel vivo la contrapposizione di Lutero e della sua controriforma (1517) alla chiesa cattolica, il potere mediceo di papa Leone imperava su Firenze ed era viva e preoccupante la minaccia di un’invasione turca.
Mandragolainfatti, seppur sotto le sembianze di un’ilare commedia, svolge un ruolo di denuncia nei confronti della totale perdita di morale della società del tempo, mette in discussione i valori familiari, inducendo nello spettatore un riso serio e quasi acre, che fa assai riflettere e critica la politica papale, legando insieme Roma e Firenze. Una nuova versione della commedia: grottesca, ironica, divertente che mette in evidenza un frate corrotto, un cinico parassita e, per la prima volta nella storia della drammaturgia italiana, un triangolo amoroso, in cui un vecchio marito stupido e presuntuoso viene fatto becco da un giovane vigoroso e da una giovane moglie che tutto è tranne che virtuosa.
Un allestimento dove ogni “mezzo giustifica il fine” da raggiungere.
Un spettacolo piacevole, adatto a tutte le età, un atto unico di circa 100 minuti, apprezzato dalla critica e dal pubblico e curato in ogni dettaglio: scene di Giovanni Nardi, musiche originali di Giovanni Zappalorto, costumi di Susanna Proietti, movimenti coreografici di Barbara Cacciato, organizzazione Rossella Compatangelo.
L’appuntamento si inserisce nell’ambito del cartelloneIl teatro della parola: cronache, identità e storie, organizzato dalComune di Vibo Valentia, e finanziato dallaRegione Calabrianell’ambito delFestivalCalabria Teatri in città, iniziativa inserita nel Piano Triennale dei Teatri 2025-2027, che mira a rafforzare la presenza dello spettacolo dal vivo nei capoluoghi calabresi e a favorire la circolazione delle produzioni artistiche sul territorio.




