Carabinieri: arresti per violenza domestica e rapina a mano armata

Due importanti operazioni condotte dai Carabinieri nel Reggino hanno portato all’arresto di due individui responsabili di gravi reati, garantendo maggiore sicurezza alla comunità locale.
Un incubo durato sette anni: arrestato 35enne per violenza domestica
Un calvario lungo sette anni si è finalmente concluso per una giovane donna della provincia di Reggio Calabria e sua madre, entrambe vittime di un 35enne pregiudicato per reati contro la persona. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri della Stazione di Polistena, le due donne sono state ripetutamente sottoposte a violenze fisiche, psicologiche e morali, vivendo in un clima di costante terrore.
A far emergere l’orrore, una disperata telefonata della madre a un’altra figlia emigrata in Lombardia. Quest’ultima, in vivavoce, ha ascoltato in diretta le minacce e l’aggressione subite dalla madre, allertando immediatamente i Carabinieri. Le indagini hanno rivelato che la convivente dell’uomo era costretta a continue cure psichiatriche a causa dei soprusi subiti.
Attivato il Codice Rosso, la Procura della Repubblica di Palmi, guidata da Emanuele Crescenti, ha contestato all’uomo i reati di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e atti persecutori. Data la pericolosità e la reiterazione delle sue condotte violente, è stata disposta la custodia cautelare in carcere. L’uomo è stato quindi trasferito presso l’istituto penitenziario di Palmi. Finisce così un incubo che aveva radicalmente stravolto la vita delle due donne, restituendo loro una speranza di serenità.
Rapina a mano armata: arrestato un uomo di origine marocchina
Un altro intervento decisivo è stato messo a segno dai Carabinieri della Sezione Radiomobile di Reggio Calabria, che hanno arrestato un uomo di origine marocchina con l’accusa di rapina a mano armata, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
Il drammatico episodio è avvenuto nella serata del 18 febbraio, quando una richiesta d’aiuto ha raggiunto il 112: un uomo, gravemente ferito da numerose coltellate, perdeva copiosamente sangue dopo essere stato aggredito con ferocia. I militari, accorsi sul posto in pochi minuti, hanno prestato soccorso alla vittima e raccolto informazioni cruciali per rintracciare l’aggressore.
Le indagini hanno rivelato che il ferito era stato vittima di una violenta rapina, durante la quale era stato accoltellato più volte e poi abbandonato in gravi condizioni. Grazie a un’azione tempestiva, i Carabinieri sono riusciti a individuare e fermare il sospettato che, privo di documenti, ha tentato invano di fuggire opponendo resistenza con violenza.
Gli approfondimenti investigativi hanno inoltre permesso di collegare l’uomo a un altro reato avvenuto lo stesso giorno, ovvero il furto di un telefono cellulare ai danni di un operaio nel centro cittadino. Il soggetto, giudicato estremamente pericoloso e recidivo, è stato condotto in carcere.
La sicurezza prima di tutto
Queste due operazioni dimostrano ancora una volta la determinazione e l’efficacia dei Carabinieri nel contrasto alla criminalità e nella protezione dei cittadini. La rapidità d’intervento e la capacità investigativa hanno permesso di assicurare alla giustizia due soggetti pericolosi e restituire un senso di sicurezza alla comunità.
Trattandosi di procedimenti in fase di indagini preliminari, per gli arrestati vale il principio di non colpevolezza fino a condanna definitiva.
Se sei vittima di violenza o stalking, non sei sola. Chiama il 112 o il 1522 per chiedere aiuto.




