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Coldiretti Calabria: tra educazione alimentare, crisi del grano e emergenza cinghiali

La Coldiretti Calabria ribadisce il proprio impegno su molteplici fronti di interesse pubblico, dalla promozione di un’alimentazione sana nelle scuole alla difesa del settore agricolo dagli effetti della concorrenza sleale e delle crisi internazionali, fino alla sicurezza dei cittadini minacciata dall’incontrollata proliferazione della fauna selvatica.

Educazione alimentare e mense scolastiche

Le mense scolastiche rappresentano un’importante occasione di crescita per le nuove generazioni, sia dal punto di vista educativo sia salutistico. Coldiretti Calabria sostiene la diffusione della Dieta Mediterranea nelle scuole, eliminando cibi ultra-processati e privilegiando prodotti locali e a km zero. L’organizzazione promuove il progetto Educazione alla Campagna Amica, coinvolgendo oltre 20mila bambini e ragazzi nella regione.
Secondo un’indagine Coldiretti/Censis, l’82% dei genitori italiani chiede un piano pubblico per tutelare la salute dei propri figli, sempre più esposti al consumo di energy drinks e merendine industriali. In questo contesto, il finanziamento di 139 progetti PNRR per la messa in sicurezza delle mense scolastiche in Calabria rappresenta un passo avanti fondamentale.

Crisi del grano e concorrenza sleale

Un altro fronte di battaglia di Coldiretti riguarda l’invasione di grano canadese sul mercato italiano. Gli arrivi sono aumentati del 68% rispetto alla campagna precedente, mentre i prezzi pagati agli agricoltori italiani sono crollati del 12%. Il grano canadese, trattato con glifosato in pre-raccolta – una pratica vietata in Italia – solleva forti preoccupazioni per la sicurezza alimentare.
La concorrenza sleale non riguarda solo il Canada, ma anche altri Paesi come Turchia e Russia, che inondano il mercato italiano abbattendo le quotazioni del grano nazionale. Questo fenomeno sta portando a un calo delle superfici coltivate in Italia, con riduzioni fino al 10% in Puglia e Sicilia, principali aree di produzione.
Coldiretti chiede maggiore trasparenza e reciprocità nelle regole commerciali, sottolineando che le importazioni sleali spesso riguardano cereali trattati con sostanze vietate in Europa, come il Carbendazim e il Chlorothalonil, entrambi sospettati di avere effetti cancerogeni. L’organizzazione si è mobilitata nei porti italiani per chiedere controlli più rigorosi sulla qualità e la salubrità delle merci importate.

Emergenza cinghiali e sicurezza pubblica

L’aggressione mortale avvenuta a Cetraro, dove un uomo ha perso la vita a seguito di un attacco da parte di un cinghiale, ha riacceso i riflettori su un problema che non riguarda più solo l’agricoltura, ma l’intera sicurezza pubblica. L’incontrollata proliferazione dei cinghiali sta mettendo in ginocchio le aziende agricole, distruggendo colture e causando incidenti stradali sempre più frequenti.
Il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, ha dichiarato che «non possiamo più permettere che la presenza incontrollata della fauna selvatica continui a mettere a rischio la sicurezza dei cittadini e a distruggere il lavoro degli agricoltori». Coldiretti sollecita l’attuazione rapida ed efficace del Piano Straordinario di Controllo della Fauna Selvatica, coinvolgendo enti gestori dei parchi e agricoltori nella gestione dell’emergenza.

Mobilitazione contro i cibi sintetici e la burocrazia europea

Un grande corteo pacifico ha visto ventimila agricoltori Coldiretti, tra cui una folta delegazione calabrese, marciare a Parma per difendere la sicurezza alimentare e chiedere più ricerca medica sui cibi di laboratorio. Coldiretti ha ribadito che questi alimenti vanno trattati come farmaci e non dovrebbero essere immessi sul mercato senza adeguati studi clinici.
Sette italiani su dieci si dichiarano contrari al consumo di carne, latte e altri cibi prodotti in laboratorio, secondo un’indagine Noto Sondaggi 2024. La mobilitazione ha visto il sostegno di oltre 1.000 comuni italiani e diverse associazioni di categoria, unite nella richiesta di un’Europa più attenta alle esigenze degli agricoltori e dei consumatori.

Minaccia dei dazi USA e difesa del Made in Italy

Coldiretti ha espresso preoccupazione per l’impatto dei dazi USA sulle produzioni italiane, che potrebbero colpire olio extravergine, vino, conserve alimentari e pasta calabrese. Dopo la manifestazione di Parma, l’organizzazione ha firmato un appello congiunto con Filiera Italia e National Farmers’ Union, chiedendo a Stati Uniti e Unione Europea di fermare l’escalation commerciale.
L’iniziativa mira a proteggere milioni di agricoltori su entrambe le sponde dell’Atlantico, garantendo stabilità ai mercati, sicurezza alimentare e sostenibilità economica. Coldiretti ribadisce che investire in agricoltura è fondamentale per la sovranità alimentare dell’Europa e per il sostegno al reddito degli agricoltori, riducendo al contempo la burocrazia che oggi soffoca il settore.

Un futuro sostenibile per l’agricoltura calabrese

Dall’educazione alimentare alla sicurezza pubblica, dalla difesa delle produzioni locali alla lotta contro le importazioni sleali, Coldiretti Calabria continua a battersi per tutelare agricoltori e cittadini, chiedendo azioni concrete alle istituzioni per garantire un futuro più equo e sostenibile per il settore agroalimentare.

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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