Le lettera del fantomatico candidato a sindaco è un falso che Platì non merita

Nella giornata di ieri, la nostra testata online ha pubblicato una lettera aperta, firmata da un sedicente candidato sindaco di Platì, Michele Giamba, nella quale veniva annunciata l’intenzione di concorrere alla guida del Comune alle prossime elezioni e si elencava un programma politico articolato in cinque punti.
Poco dopo la pubblicazione dell’articolo, siamo stati contattati telefonicamente dall’ex sindaco di Platì, Rosario Sergi, che ci ha spiegato come il nome utilizzato nella lettera appartenga in realtà a un membro della comunità locale totalmente estraneo all’iniziativa in questione.
Preso atto della segnalazione ed effettuale le verifiche del caso, ci scusiamo pubblicamente con la famiglia Giamba per aver utilizzato in modo improprio il loro nome, e con i nostri lettori per essere caduti nell’inganno architettato da chi ha deciso di diffondere una notizia falsa.
Siamo doppiamente dispiaciuti: sia per essere diventati, seppur in buona fede, veicolo di una mistificazione, sia per non aver dato sufficiente peso, sin da subito, ad alcuni segnali che avrebbero dovuto farci riflettere sulla reale attendibilità del testo. In particolare, la gestione dei cinque punti del programma – nella loro struttura e nel loro contenuto – avrebbe dovuto in effetti metterci sull’avviso.
Per questa ragione, nonostante il nostro primo istinto sia stato quello di cancellare ogni traccia della pubblicazione, abbiamo invece optato per la scelta di lasciare la notizia pubblicata sul nostro sito segnalandola opportunamente come fake news e di tornare sull’accaduto con le parole che state leggendo: volevamo infatti cogliere l’occasione di condannare pubblicamente l’operato di chi crede di poter strumentalizzare le vicende sociali e politiche della comunità di Platì per meri fini personali, nascondendosi dietro l’anonimato e l’utilizzo fraudolento dei canali informativi.
Platì merita rispetto, verità e responsabilità. Non può e non deve diventare terreno di gioco per chi, con leggerezza o con malizia, tenta di inquinare il dibattito pubblico, infangare persone e istituzioni, e sfruttare il lavoro della stampa locale per far passare per vere delle menzogne.
Il nostro impegno rimane quello di informare con serietà e correttezza, nonostante le difficoltà e la mole quotidiana di comunicazioni che giungono alle nostre redazioni. Con umiltà, faremo tesoro dell’accaduto e continueremo a vigilare perché episodi come questo non si ripetano.




