Il talento di Erminio Niceforo incanta il Kaulonia Tarantella Festival

Si è conclusa con un successo travolgente la prima performance pubblica di Erminio Niceforo, il farmacista ardorese che ha saputo trasformare il palcoscenico del Kaulonia Tarantella Festival 2025 in un luogo di cultura, emozione e tradizione.
Poliedrico e brillante, Erminio ha aperto e chiuso il Festival con la lingua che più ama, il latino, portando in scena con audacia e profondità il De Amicitia di Cicerone. Un gesto non solo coraggioso ma straordinariamente innovativo, che ha saputo unire la grande letteratura classica con l’anima popolare di una kermesse che rappresenta la veracità del Meridione in Italia e nel mondo.
Il suo dono per la parola è stato notato da subito: non a caso la grande Lina Sastri, prendendo la parola dopo di lui, ha esordito con ironico stupore: «E come faccio ad esibirmi dopo una poesia del genere?»
Accanto alla voce di Manuela Cricelli, conduttrice di Roccella Jonica, Erminio ha portato naturalezza e sintonia, nonostante i due si fossero incontrati soltanto pochi giorni prima. In quattro serate è riuscito a trasmettere energia, entusiasmo, spontaneità e cultura, conquistando non solo il pubblico presente ma anche i tanti che sui social hanno voluto rendergli omaggio.
Se il latino è stato il filo rosso della sua performance, Erminio ha voluto rendere omaggio anche alla lingua del cuore: il dialetto calabrese. Con due motti della tradizione cauloniese ha aperto e chiuso le sue presentazioni, salutando affettuosamente la piazza con il termine che più gli appartiene: u Pajisi.
Questo legame con la terra d’origine, unito a una profonda sensibilità culturale, ha reso ogni suo intervento un momento di autentica emozione.
Erminio Niceforo è stato a tutti gli effetti la rivelazione del Kaulonia Tarantella Festival 2025. La sua voce, la sua passione e la sua capacità di unire tradizione e modernità hanno acceso i riflettori su un talento che promette di calcare palcoscenici sempre più prestigiosi.
Già noto dai tempi delle scuole per la sua bravura, oggi Erminio si conferma come un esempio positivo per i giovani: spontaneo, accogliente e generoso, capace di trasformare la cultura in condivisione.
Il De Amicitia di Cicerone, portato in quel contesto, non è stato soltanto un omaggio ai classici, ma un invito universale a ritrovare il senso profondo dell’amicizia, della comunità e delle radici.
Con la sua voce e il suo entusiasmo, Erminio ha lasciato un segno indelebile a Caulonia, dimostrando che il vero talento non conosce confini, ma sa parlare al cuore di tutti.
Foto di Antonio Monteleone




